Cronaca

Piano di evasione bis al carcere di Parma: trovate corde di 40 metri sul lato di via Mantova

Un nuovo kit da evasione nascosto a ridosso della recinzione perimetrale e una fuga a gambe levate nei campi. A poche settimane dal primo ritrovamento, il carcere di massima sicurezza di via Burla torna al centro di una vicenda contornata da ombre e contorni da film d’azione: nel pomeriggio di sabato 8 agosto è stato infatti sventato un secondo tentativo di supporto esterno a un piano di evasione.

Il punto d’incrocio scelto dai complici è rimasto lo stesso del primo episodio, ovvero l’area della recinzione perimetrale dal lato di via Mantova. Alcune persone non ancora identificate si sono avvicinate al muro di cinta per posizionare il materiale, ma sono scappate subito dopo facendo perdere le proprie tracce prima dell’intervento dei controlli. All’esterno dell’istituto penitenziario sono state recuperate corde di oltre 40 metri di lunghezza per il superamento delle mura insieme ad attrezzi utilizzabili per facilitare la scalata.

Il primo allarme era scattato giovedì 2 luglio, quando le verifiche per la caduta di un albero provocata dal nubifragio del giorno precedente avevano fatto emergere un kit composto da scale appoggiate alla struttura, corde e telefoni cellulari. A seguito di questo secondo episodio, la direzione dell’istituto e le forze dell’ordine hanno disposto un immediato rafforzamento del dispositivo di sicurezza, avviando un monitoraggio permanente e mirato sull’intero perimetro esterno della struttura.