La Polizia di Stato di Parma ha identificato e denunciato due minori di 16 e 17 anni, entrambi nati in Italia di origine straniera e già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di una violenta rapina avvenuta la sera dello scorso 21 febbraio nei pressi di piazzale Monsignore Rossolini. L’episodio ha visto come vittima un quindicenne che, mentre si trovava in compagnia di un coetaneo, è stato avvicinato da un gruppo di cinque individui presso una fermata dell’autobus e indotto a seguire il branco in una zona più appartata.
Una volta giunti nel piazzale, la banda è passata all’azione con estrema decisione: uno dei componenti ha estratto una bomboletta di spray al peperoncino per immobilizzare la vittima, mentre un complice minacciava di essere armato di coltello. Sotto la pressione delle minacce e dopo aver ricevuto alcuni pugni alla testa, il giovane è stato rapinato del proprio portafoglio di marca. Nonostante i malviventi avessero intimato la consegna anche delle scarpe e della giacca, la vittima è riuscita fortunatamente a divincolarsi e a fuggire insieme all’amico, sottraendosi a ulteriori violenze.
La svolta nelle indagini, condotte con meticolosità dalla Squadra Mobile, è arrivata grazie all’analisi incrociata dei filmati della videosorveglianza cittadina e all’intuizione di un poliziotto libero dal servizio. Lo scorso 28 febbraio, infatti, l’agente ha riconosciuto due dei sospettati mentre passeggiavano presso il mercato di piazza Ghiaia. Con grande iniziativa, l’operatore li ha seguiti con discrezione fino a piazzale Corridoni e poi a bordo di un autobus urbano, coordinandosi costantemente con la Sala Operativa della Questura.
L’inseguimento si è concluso in via Bixio, dove una Volante ha intercettato il mezzo e fermato i due giovani non appena scesi dal bus. Gli accertamenti successivi hanno confermato la piena corrispondenza tra i ragazzi identificati e i volti ripresi dalle telecamere durante la rapina, dato confermato anche dal fatto che i due indossavano ancora gli stessi capi d’abbigliamento del giorno del delitto. I minori sono stati quindi deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per rapina in concorso, mentre proseguono le indagini per identificare gli altri tre complici.
