I Carabinieri di Fidenza hanno tratto in arresto un 48enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, ritenuto il presunto autore di una pesante truffa aggravata ai danni di una pensionata di 79 anni. L’operazione è scattata nel pomeriggio del 12 maggio, quando l’uomo è stato intercettato durante il tentativo di fuga a bordo di un taxi.
Il raggiro è stato orchestrato con estrema crudeltà psicologica. Mentre una complice al telefono fingeva di essere la figlia della vittima e implorava aiuto in lacrime per un presunto grave incidente stradale, un secondo individuo contattava la donna sul cellulare presentandosi come un Maresciallo dei Carabinieri. Con tono autoritario, il sedicente militare confermava il sinistro e spiegava che la figlia era trattenuta in caserma; per evitarne l’arresto, la vittima avrebbe dovuto consegnare urgentemente denaro e preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato poco dopo presso la sua abitazione.
Sfruttando lo stato di shock dell’anziana e una profonda conoscenza dei nomi dei suoi familiari, il truffatore è riuscito a farsi consegnare un ingente quantitativo di gioielli. Tuttavia, la segnalazione di un cittadino sospettoso ha permesso alla Centrale Operativa di attivare immediatamente una pattuglia della Radiomobile. I militari hanno individuato e bloccato il taxi su cui viaggiava il sospettato lungo la via Emilia, in direzione Parma, trovando l’uomo in evidente stato di agitazione.
La perquisizione ha permesso di recuperare l’intero bottino, il cui valore economico è stimato intorno ai 50 mila euro. Tra la refurtiva non vi erano solo oggetti preziosi, ma anche ricordi dal valore affettivo inestimabile, come medagliette con i ritratti di parenti defunti e le fedi nuziali incise. I gioielli sono stati riconsegnati alla vittima, che nel frattempo è stata rassicurata dalla presenza della vera figlia.
Dopo la convalida del provvedimento da parte del giudice, l’uomo è stato trasferito in carcere in regime di custodia cautelare, mentre proseguono le indagini per accertare eventuali ulteriori responsabilità.
