Cronaca

Neonati uccisi e sepolti in giardino, il medico legale: “Il secondogenito è nato vivo”

La quarta udienza del processo a Chiara Petrolini, accusata del duplice omicidio premeditato dei suoi due figli, ha visto l’audizione della dottoressa Valentina Bugelli, medico legale della Procura, le cui conclusioni rafforzano l’ipotesi accusatoria.

Il punto centrale della testimonianza si concentra sul secondogenito, ritrovato nell’agosto 2024:

  • Nascita Viva: La dottoressa Bugelli ha attestato che gli elementi raccolti sul cadavere indicano che il bambino “ha respirato e quindi è nato vivo”.
  • Morte Immediata e Violenta: La morte è sopraggiunta “pochi minuti dopo il taglio del cordone ombelicale”.
  • Strumento Tagliente: Il cordone presentava un “taglio netto da strumento tagliente”. L’accusa sostiene che Petrolini lo abbia reciso con delle forbici, provocando il decesso per dissanguamento.

Queste evidenze sono cruciali per sostenere l’accusa di omicidio volontario. I resti del primogenito, partorito a maggio 2023, sono stati ritrovati successivamente.

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  • Presenza dell’Imputata: Chiara Petrolini, attualmente agli arresti domiciliari nella villetta di Vignale di Traversetolo, era presente in aula, seduta accanto al suo avvocato, Nicola Tria. È entrata in Tribunale da un accesso secondario.
  • Custodia Cautelare: La Corte, presieduta da Alessandro Conti, ha prorogato di tre mesi i termini di custodia cautelare per l’imputata, anche in ragione dei tempi necessari per la perizia psichiatrica disposta.
  • Parti: In aula anche il fidanzato, Samuel Granelli, costituitosi parte civile con l’avvocato Monica Moschioni. Per la Procura erano presenti il procuratore Alfonso D’Avino e la pm Francesca Arienti.
  • Testimoni Previsti: La giornata di udienza prevede l’ascolto del medico legale, dell’antropologa forense e dei consulenti psichiatrici nominati dalla Procura. La prima a testimoniare è stata la dottoressa Stefania Fieni, ginecologa consulente tecnica. I genitori di Chiara, presenti in aula, non saranno sentiti, poiché i loro precedenti verbali sono stati acquisiti agli atti.
  • Sebbene i consulenti psichiatrici debbano ancora essere sentiti in aula, le informazioni trapelate da una precedente consulenza psichiatrica della Procura (richiamata nei mesi scorsi) offrono uno spaccato del racconto dell’imputata:
  • Rifiuto della Realtà: Petrolini avrebbe raccontato di essersi sentita “felice” durante i primi mesi della seconda gravidanza, ma di non aver chiamato il 118 per soccorrere i neonati perché “non ci ho pensato” e di aver sempre temuto il giudizio dei suoi genitori.
  • Nessun Pentimento Immediato: Avrebbe anche riferito: “Non ho mai avuto la percezione di fare qualcosa di sbagliato seppellendo i corpi dei bambini”.
  • Bambini Desiderati, ma Negati: Nonostante abbia riferito di aver sperato che il fidanzato si accorgesse della gravidanza e di essersi riavvicinata a lui per avere una “seconda gravidanza”, le gestazioni sono state vissute nel più completo isolamento.

La perizia psichiatrica, che determinerà la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti, è uno degli elementi chiave attesi del processo.

Nel mentre, aggiunge l’agenzia ANSA:  Chiara Petrolini “non ha un disturbo psichiatrico chiaramente documentabile, non ci sono malattie mentali chiare organicamente definite”. Lo ha detto Mario Amore, consulente psichiatrico della Procura di Parma, sentito nel processo alla 22enne accusata di aver ucciso i suoi figli neonati. Rispondendo alla domande del procuratore Alfonso D’Avino, lo psichiatra ha aggiunto che Chiara Petrolini, fatte alcune premesse, “non ha un disturbo di personalità”. Chiara, ha detto ancora lo psichiatra “ha piena capacità di intendere e volere”, al momento dei fatti e “buona capacità di stare in giudizio”. Sul tema è in corso una perizia.