Era il 21 marzo 1993, il Milan non perdeva da 59 partite. Passò il Parma con una punizione al 59esimo di Tino Asprilla. Storia vecchia, ma ritorna. In questo caso i rossoneri non perdevano da dodici turni, il Parma non vinceva a San Siro da dodici anni, e ci ha pensato Troilo di testa a chiuderla. Forse il Milan ha avuto più occasioni, ma il Parma ha capitalizzato l’occasione più ghiotta, un pizzico di fortuna e un’attenzione difensiva al limite della perfezione.
Il Parma passa nel Tempio, alla Scala del calcio: finisce 0-1.
San Siro è un tempio di luce colore e calcio. Nell’aperitivo della domenica al cospetto del Parma Allegri perde Gabbia nel riscaldamento. Cuesta blinda il 3-5-2, confermando quasi in blocco la formazione vittoriosa contro il Verona. Le uniche variazioni riguardano la difesa, dove Troilo rileva lo squalificato Circati per completare il reparto con Delprato e Valenti davanti a Corvi, e il centrocampo: la novità è l’inserimento di Ordonez dal primo minuto accanto a Bernabé e Keita. Sulle corsie esterne agiranno Britschgi e Valeri, mentre in attacco Strefezza supporterà l’unica punta Pellegrino.
Il Parma parte forte, Valeri crossa per Pellegrino che calcia al volo: deviazione di De Winter, palla in corner di un soffio. Ancora Parma, con Strefezza che imbastisce per Pellegrino ma Maignan neutralizza.
Piano piano esce il Milan, che all’ottavo perde Loftus-Cheek: scontro con Corvi, l’esterno inglese esce in barella per un problema alla mandibola. Al quindicesimo escono i rossoneri: ci prova Jashari, subentrato a Loftus-Cheek, ci prova anche Pulisic.
Alla mezz’ora tocca a Leao impensierire il Parma: punizione, Corvi c’è. Il Parma si propone, gran numero di Strefezza, Maignan neutralizza. Nel mentre tocca a Pulisic impensierire Corvi, che fa sua la sfera. Al 42esimo Bartesaghi pennella un cross teso e preciso sul secondo palo, dove si inserisce Rabiot con i tempi giusti: il francese fa da torre di testa e appoggia al centro per Pulisic. L’americano calcia senza pulire bene l’impatto e il pallone sfiora il palo.
Il Milan spinge, il Parma cerca di sfruttare qualche ripartenza difendendo con ordine. Il primo tempo finisce zero pari.
Il canovaccio cambia poco nella ripresa, col Milan che a tratti trasforma l’attacco in assedio: al 54esimo Corvi in uscita perfetta anticipa Leao, la palla arriva a Pulisic e Troilo mura un gol che sembrava già fatto. Dieci minuti dopo è il palo a salvare clamorosamente il Parma: Rabiot intercetta un rilancio di Britschi e lancia Leao, la palla bacia il palo e sfila di nulla.
Nel mezzo tocca a Valeri, lanciato da Bernabè, impensierire Maignan ma non ci arriva.
All’80esimo Valeri disegna un cross preciso sul secondo palo e trova l’inserimento perfetto di Troilo, bravo a prendere il tempo alla retroguardia rossonera e a svettare di testa. L’arbitro però ravvisa un presunto blocco di Valenti ai danni di Maignan e interrompe l’esultanza. Il contatto appare lieve, ma il VAR richiama l’attenzione e avvia il controllo dell’azione: il gol è buono.
Il Milan, beffato, si riversa in avanti mentre il Parma si chiude. I minuti di recupero sono sette, e si chiamano assedio Diavolo. Ma finisce così: decide Troilo, il Parma vola a 32.
TABELLINO
Milan – Parma
Marcatori: 80′ Troilo (P)
MILAN: Maignan; Tomori, De Winter, Bartesaghi; Saelemaekers, Loftus-Cheek (dal 8’ Jashari), Modric, Rabiot, Estupinan (dal 62′ Pavlovic); Pulisic (dal 62′ Fulkrug), Leao.
A disp: Terracciano, Pittarella, Ricci,, Nkunku, Fofana, Athekame, Odogu, Pavlovic.
All: Marco Landucci.
PARMA: Corvi; Delprato, Troilo, Valenti; Britschgi, Bernabé (dal 62′ Nicolussi Caviglia), Keita, Ordonez (dal 62′ Sorensen), Valeri; Strefezza (dal 76′ Ondrejka), Pellegrino (90′ + 3 Estevez).
A disp: Rinaldi, Casentini, Oristanio, Elphege, Cremaschi, Carboni, Drobnic, Mena Martinez.
All: Carlos Cuesta.
Arbitro: Piccinini
Ammoniti: Saelemaekers, Leao(M), Troilo (P)
