Un magazzino industriale trasformato in un’abitazione fantasma e una bolletta della luce pagata interamente dalla collettività per oltre tre anni. È quanto scoperto dai Carabinieri di Fidenza, che hanno tratto in arresto una quarantenne italiana accusata di furto continuato di energia elettrica. L’operazione è scattata in seguito ad alcune anomalie segnalate sulla rete locale, che hanno spinto i militari e i tecnici del gestore elettrico a effettuare un’ispezione mirata in un capannone della zona.
Al loro arrivo, gli operatori si sono trovati davanti a una scena surreale: una porzione della struttura ad uso industriale era stata convertita in un vero e proprio appartamento, completo persino di cassetta della posta con tanto di nome della donna bene in vista. All’interno, i tecnici hanno individuato un sistema di cablaggio rudimentale ma estremamente efficace, che permetteva un allaccio abusivo diretto alla rete pubblica. La conferma definitiva della frode è arrivata nel momento in cui, rimosso il collegamento illegale, le diverse stufette elettriche che scaldavano l’ambiente si sono spente istantaneamente.
Le indagini successive hanno rivelato una situazione di profonda irregolarità anche sul fronte della proprietà dell’immobile. La donna, infatti, non avrebbe mai dovuto trovarsi in quel luogo. Sebbene fosse stata colpita da uno sfratto esecutivo emesso dal Tribunale già nel dicembre 2022, era riuscita a mantenere il possesso delle chiavi con il pretesto di dover sgomberare i propri effetti personali. Invece di abbandonare i locali, la quarantenne aveva continuato a occupare abusivamente il capannone per anni, alimentando la sua vita quotidiana grazie al furto di energia iniziato, secondo le stime, almeno dal 2021. Per lei è scattato l’arresto, mentre l’erogazione elettrica è stata immediatamente interrotta.
