Un coltello piantato nei giochi dei bambini al parco di via Amendola. È l’ennesima, gravissima fotografia di un quartiere che non può più essere lasciato solo. I residenti sono esausti, spaventati, arrabbiati. E hanno ragione” si legge in una nota di Futuro Nazionale di Parma.
“Tra pusher, delinquenza diffusa, atti vandalici continui, il quartiere San Leonardo – e in particolare il parco di via Amendola, per il quale più volte è stata chiesta la chiusura nelle ore notturne – sta precipitando nel degrado più totale. Ogni giorno un episodio nuovo, ogni giorno un segnale più inquietante del precedente.
Il ritrovamento di un coltello conficcato nei giochi destinati ai bambini non è un semplice gesto vandalico: è un atto intimidatorio, un simbolo di una presenza criminale che si sente libera di occupare gli spazi pubblici, di trasformare un parco in un territorio di nessuno.
Futuro Nazionale denuncia con forza l’assenza di una strategia seria da parte dell’amministrazione comunale.
Non si può continuare a far finta di nulla mentre i cittadini vivono tra paura, sporcizia, aggressioni e spaccio a cielo aperto.
Chiediamo interventi immediati e non più rinviabili: telecamere funzionanti e presidiate nei punti critici del parco, presenza costante delle forze dell’ordine, non pattuglie spot, chiusura notturna del parco, come richiesto dai residenti. Parma non può diventare una città dove i bambini rischiano di trovare un coltello mentre giocano.
Parma non può accettare che lo spaccio sia considerato “normale”. Parma non può tollerare che chi denuncia venga ignorato. Futuro Nazionale sarà al fianco dei residenti, senza tentennamenti, finché il quartiere non tornerà ad essere un luogo sicuro, pulito e vivibile”.
