Cultura

Intervista a Marcello Piazza: un innovativo contributo alla medicina dello sport e alla scienza della preparazione atletica

Peack Week: nel nuovo libro del Dr. Marcello Piazza un innovativo contributo alla medicina dello sport e alla scienza della preparazione atletica. Marcello Piazza è biochimico e studioso a 360 gradi del corpo umano, della sua fisiologia e della sua biochimica. Laureato in Biologia della Salute, specializzato in Neuroscienze, Genetica, Farmacognosia, Nutrizione Clinica e Nutrizione Sportiva e laureato in Scienze Motorie, consegue sette titoli universitari presso diversi Atenei italiani con la votazione di 110 e Lode.

Già all’età di 25 anni svolge attività didattica in ambito universitario presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, collaborando con il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, dove gli vengono affidati progetti di ricerca in ambito endocrinologico, nutrizionale e dell’attività fisica, oltre alla redazione di capitoli di libri di medicina. Il suo maggiore interesse riguarda il funzionamento del corpo umano e tutto ciò che ne concerne l’ottimizzazione nel tempo, sia in ambito salutistico che prestativo ed estetico. Integra rigore scientifico e visione sistemica del corpo, basando il proprio approccio sul funzionamento cellulare e sull’equilibrio funzionale, con un metodo pratico, razionale e replicabile. Nel suo lavoro unisce scienza applicata, osservazione pratica e metodo, con l’obiettivo di rendere comprensibili e replicabili i meccanismi che regolano la forma fisica, la performance e l’estetica corporea.

Ci racconta il suo libro, disponibile su Amazon.

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Cos’è questo innovativo contributo?
Fino ad oggi la gestione nutrizionale e integrativa della settimana che precede una competizione è stata affrontata, a tutti i livelli sportivi, in modo prevalentemente empirico, basandosi su tentativi ed esperienze pratiche più che su modelli scientifici strutturati.
Questi approcci si limitavano a sfruttare la naturale capacità del corpo di compensare una fase di carenza, senza però approfondire in modo adeguato i meccanismi biochimici coinvolti nella gestione di glicogeno, acqua ed elettroliti. Per questo motivo i risultati risultavano spesso imprevedibili e difficilmente replicabili.
Il mio lavoro nasce proprio con l’obiettivo di fornire una chiave scientifica per comprendere e gestire questa fase cruciale, offrendo strumenti più precisi per modulare alimentazione, integrazione, attività fisica e liquidi nella settimana che precede la gara, con particolare riferimento alla supercompensazione del glicogeno, elemento centrale per l’ottimizzazione della performance atletica.

Come si chiama questo approccio e in cosa consiste?
Questo approccio prende il nome di IGAM – Integrated Glycogen Adaptation Model, un modello che ho sviluppato personalmente e che rappresenta il primo e unico modello scientifico strutturato dedicato alla supercompensazione del glicogeno.
L’obiettivo è trasformare una pratica tradizionalmente empirica in un processo analizzabile, prevedibile e ripetibile, permettendo agli atleti di sapere con maggiore precisione cosa aspettarsi e come gestire questa fase nel tempo ridefinendo perciò il concetto di
supercompensazione del glicogeno rendendo un concetto fondamentale della preparazione atletica che sino ad oggi non lo era scientifico così che possa essere gestito nella giusta maniera e portare ai giusti risultati.

A chi è destinato?
Il modello è rivolto a medici dello sport, preparatori atletici, allenatori, atleti e appassionati, e trova applicazione sia nel culturismo, dove la performance coincide con la condizione estetica, sia in tutti gli sport di endurance e potenza, nei quali una corretta supercompensazione del glicogeno può migliorare significativamente la performance.

Quale pensi possa essere l’impatto di questo modello?
Credo che questo modello possa e debba stravolgere l’approccio attuale alla gestione della settimana pre-gara. Per la prima volta viene infatti proposto un modello scientifico che consente di comprendere e gestire in modo preciso la supercompensazione del glicogeno, trasformando una pratica storicamente empirica in un processo prevedibile, controllabile e ripetibile.
Questo potrebbe avere un impatto importante sia nella medicina dello sport sia nella preparazione atletica, offrendo a medici, preparatori e atleti uno strumento nuovo per ottimizzare la performance.

Dov’è possibile trovarlo?
Il modello è descritto nel mio libro dal titolo “Peak Week”, disponibile su Amazon, dove viene spiegato in modo chiaro e applicativo così da poter essere utilizzato da medici dello sport, preparatori atletici, allenatori e atleti interessati a gestire scientificamente la supercompensazione del glicogeno e la settimana pre-gara.

A breve inoltre uscirà un ulteriore mio libro dal titolo “IGAM” in cui andrò invece ad approfondire tutti i meccanismi biochimici alla base del mio modello. Insomma, se volete fare una cosa giusta nel modo giusto ora ne avete gli strumenti.