Un tentato furto, sventato grazie alla prontezza del personale di sicurezza, ha portato alla denuncia di un giovane di 20 anni. L’episodio è avvenuto alcuni giorni fa in un negozio di abbigliamento nel centro di Parma, dove il giovane ha cercato di uscire con merce rubata per un valore di circa 150 euro.
L’allarme è scattato nella mattinata, quando l’addetto alla sicurezza di un esercizio commerciale del centro ha notato un giovane che si aggirava con fare sospetto tra le corsie, guardandosi continuamente intorno. Insospettito da questo comportamento, il vigilante si è posizionato discretamente per monitorare i movimenti del ragazzo.
L’osservazione ha permesso di notare il giovane prelevare alcuni capi d’abbigliamento dagli espositori e dirigersi verso un camerino di prova. Pochi minuti dopo, il ragazzo è uscito dal camerino a passo spedito, ma a mani vuote, dirigendosi subito verso l’uscita. Il vigilante, insospettito dall’assenza della merce e dopo aver verificato che il camerino fosse vuoto, lo ha seguito e fermato appena fuori dal negozio, in attesa dell’arrivo delle Forze dell’Ordine.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma sono intervenuti tempestivamente, allertati tramite il numero di emergenza 112. La pattuglia ha fermato il giovane e, durante il controllo, è stata fatta la scoperta: il ragazzo era in possesso di un pantalone e due maglie, per un valore complessivo di circa 150 euro, che aveva astutamente indossato e nascosto sotto i suoi vestiti.
Identificato come un 20enne straniero senza una stabile dimora in città, il giovane è stato accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito.
Il proprietario del negozio ha sporto regolare denuncia, riconoscendo la merce recuperata dai Carabinieri, che è stata immediatamente restituita.
A seguito delle testimonianze raccolte e degli accertamenti necessari, i Carabinieri hanno denunciato il 20enne all’Autorità Giudiziaria per tentato furto.
In ossequio ai principi di presunzione di innocenza, è doveroso precisare che il giovane è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà vagliata nel corso dell’intero iter processuale. La colpevolezza potrà essere definitivamente accertata solo con l’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato.
