Si è chiusa nel migliore dei modi la vicenda che ha visto protagonista una famiglia di Parma, vittima lo scorso marzo di un odioso raggiro. Grazie alla stretta collaborazione tra la Polizia di Stato di Bologna e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma, lo scorso 30 aprile la vittima è potuta rientrare in possesso di tutti i beni che le erano stati sottratti, per un valore commerciale e affettivo superiore ai 30.000 euro.
Il fatto risale al 12 marzo, quando le forze dell’ordine hanno arrestato un giovane di 25 anni subito dopo il colpo. Il truffatore, intercettato a bordo di un taxi nei pressi della stazione di Bologna, si era spacciato per un collaboratore dell’Arma per raggirare una donna di 55 anni. La strategia utilizzata dai malviventi era stata spietata: avevano convinto la signora che il marito fosse coinvolto in una rapina e che solo il pagamento di una grossa somma avrebbe evitato il suo arresto. Mentre i complici allontanavano i familiari con l’inganno, il giovane si era presentato in casa per riscuotere il falso indennizzo.
La refurtiva recuperata e finalmente riconsegnata è ingente e comprende oltre 30.000 euro in contanti, molti dei quali conservati in buste insieme a lettere d’affetto o messi da parte come risparmi per i compleanni. Oltre al denaro, sono stati restituiti numerosi monili di pregio tra cui orologi di marca, anelli e bracciali d’oro personalizzati, spille, collane di perle e di corallo e persino due rare monete d’oro da un dollaro datate 1851. Questa operazione di successo testimonia l’importanza della sinergia tra le diverse forze di polizia nel contrasto ai reati che colpiscono i cittadini nella loro sfera più intima e privata.
