Il Parma regge e impatta. Delprato matador, peccato per il giallo a Pellegrino. Le pagelle di Lazio Parma.
Suzuki 6: Per batterlo serve la deviazione di Circati. Non è una Lazio irresistibile e lui fa il minimo sindacale.
Delprato 7: Da leader assoluto, spiccia il primo tempo con un gol da rapace d’area. Poi torna dietro e guida magistralmente un reparto che, dopo alcune uscite traballanti, sembra poter reggere qualsiasi assalto.
Circati 6,5: Peccato per la deviazione jellata che macchia una gara con alcuni affanni ma decisamente importante. Prezioso lo spazio che occupa con un blocco in area laziale sul gol del capitano.
Valenti 6: Ordinato e pulito, solita garra e nessun affanno.
Britschgi 6: Soffre gli assalti dei padroni di casa che da quella parte cercano di sfondare, ma lui, pur rinunciando a spingere, regge gli assalti (dal 91′ Carboni ng).
Keita 6,5: Duello muscolare in mezzo al campo, ne esce indenne. (dal 91′ Sorensen ng)
Nicolussi Caviglia 6,5: Si prende la cabina di regia e porta il Parma per mano. (dal 70′ Estevez ng.).
Bernabé 6,5: Esiste un Parma con e uno senza Bernabè. Quello “con” ha un senso e un’idea di gioco che fa la differenza. Si divide in due per chiudere e ripartire, e lo fa bene. Esce stremato. (dall’80’ Ordonez ng.).
Valeri 6,5: Gli manca solo il gol, che sfiora. E sarebbe una bella favola per un giocatore che è nato “a Lazio” e si è ricostruito nella strada della vita.
Pellegrino 6: Difensore aggiunto più che punta. Solita gara di lotta e sacrificio, ma il cartellino giallo era evitabile. Diffidato, mancherà al Tardini contro il Napoli.
Strefezza 6,5: Anche lui si danna dietro e davanti, rendendo il gioco più semplice a tutti i compagni. (dall’80’ Oristanio ng).
All.Carlos Cuesta 6: Il primo tempo è da manuale. Ma nel secondo i suoi smettono di giocare, servirebbe un pizzico di coraggio in più. Ma i 35 punti con il peggior attacco della serie a restano un mezzo miracolo sportivo.
