Cronaca

Furto sacrilego all’alba: arrestata 43enne con una stola liturgica al collo

Una scena decisamente insolita quella che si sono trovati di fronte i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Parma lo scorso 25 marzo. Una donna di 43 anni, residente in città e già nota alle forze dell’ordine per precedenti legati alla tossicodipendenza, è stata arrestata per furto aggravato e denunciata per ricettazione dopo un movimentato episodio avvenuto nelle prime ore del mattino.

Tutto è iniziato in viale Vittorio Bottego, all’incrocio con via Verdi, dove una pattuglia in servizio è stata fermata da un passante. Il cittadino ha segnalato la presenza di una donna intenta a rovistare all’interno di un’auto parcheggiata nella vicina via Borghesi, descrivendo come la sospettata stesse gettando a terra vari oggetti. Giunti sul posto, i militari hanno trovato la vettura con la portiera aperta e il finestrino posteriore forzato tramite il piegamento della guarnizione. Poco distante, hanno individuato la donna mentre tentava di allontanarsi rapidamente verso strada Garibaldi, indossando un’appariscente casacca arancione catarifrangente da soccorso stradale.

Una volta bloccata, la 43enne ha mostrato il contenuto della sua borsa, all’interno della quale erano custoditi i documenti dell’auto appena colpita, comprese le carte assicurative e il libretto di circolazione. Messa alle strette, ha consegnato spontaneamente anche alcuni giocattoli per bambini, ammettendo il furto. Successivamente, durante gli accertamenti in caserma, sono emersi dalle tasche del suo giubbotto ulteriori oggetti sottratti dal veicolo, tra cui un Telepass, un attrezzo multiuso e due chiavette USB. La refurtiva è stata prontamente restituita al legittimo proprietario, residente in zona, che ha sporto denuncia.

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Il dettaglio più singolare dell’intera vicenda è emerso però durante la perquisizione personale. I Carabinieri hanno scoperto che la donna portava al collo, utilizzandola come se fosse una sciarpa, una vera e propria stola presbiteriale viola decorata con una croce dorata. Le indagini immediate hanno permesso di risalire all’origine del paramento sacro: l’oggetto apparteneva alla cappella di San Francesco D’Assisi dell’Ospedale Maggiore. Un frate del nosocomio, contattato dai militari, ha riconosciuto la stola come quella solitamente custodita nel confessionale, confermandone il furto.

Al termine delle attività investigative, tenuto conto dei numerosi precedenti e del fatto che il reato fosse stato commesso nella cosiddetta “Zona Rossa” cittadina sottoposta a particolare tutela prefettizia, la donna è stata arrestata per il furto sull’auto e denunciata per la ricettazione della stola. Dopo la convalida del provvedimento, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma presso una caserma dei Carabinieri.