Un’importante operazione di polizia internazionale si è conclusa all’alba del 26 aprile nella provincia di Parma, dove i Carabinieri del Nucleo Investigativo, insieme ai militari delle Compagnie di Parma e Fidenza, hanno tratto in arresto due uomini dell’Est Europa. I due soggetti, di 35 e 40 anni, erano latitanti dallo scorso febbraio ed erano destinatari di un Mandato di Arresto Europeo emesso il 23 marzo dalle autorità giudiziarie delle Fiandre orientali, in Belgio. L’intervento è stato il culmine di una meticolosa attività di indagine e osservazione che ha permesso di localizzare il più giovane dei due nella zona della Bassa e il quarantenne nel cuore del capoluogo.
Secondo il quadro accusatorio delineato dagli inquirenti belgi, i due farebbero parte di un’organizzazione criminale transnazionale estremamente strutturata, specializzata nel traffico di ingenti quantità di droghe pesanti. Tra gennaio e febbraio 2025, il loro ruolo sarebbe stato quello di scortare, a bordo di auto private, i mezzi pesanti che trasportavano lo stupefacente dal porto di Gent verso la Francia, agendo come una vera e propria sicurezza logistica per evitare intoppi durante il tragitto. L’inchiesta ha già permesso di sottrarre al mercato nero quasi 130 chili di cocaina e oltre 83 chili di eroina.
Le pesanti accuse mosse dalle autorità belghe includono l’importazione, la vendita e il possesso di stupefacenti, oltre alla partecipazione a un’associazione a delinquere e all’accesso illecito a impianti portuali, aggravato dal concorso e dall’esecuzione notturna. Durante la cattura, avvenuta in stretta sinergia con i colleghi esteri, i Carabinieri hanno sequestrato migliaia di euro in contanti e valuta straniera, oltre a dispositivi informatici e telefoni cellulari che sono già stati messi a disposizione degli investigatori belgi. Attualmente, i due uomini si trovano reclusi nel carcere di Parma, in attesa che la Corte d’Appello di Bologna completi le procedure per la loro estradizione.
