I Carabinieri di Solignano hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 60 anni, cittadino italiano residente a Parma e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto il presunto autore di un furto in abitazione ai danni di un quarantenne della provincia.
I fatti si sono verificati nel corso del mese di giugno. Alle prime luci dell’alba, il proprietario di casa è stato svegliato di soprassalto da un forte e sospetto rumore proveniente dalla cucina. Alzatosi immediatamente per controllare cosa stesse accadendo, l’uomo si è trovato improvvisamente faccia a faccia con uno sconosciuto all’interno delle mura domestiche. Nel tentativo di guadagnare una via di fuga, il malvivente si è posizionato davanti alla vittima, intimandogli con fermezza di allontanarsi. Il padrone di casa non si è però lasciato intimorire e ha risposto minacciando di chiamare subito il 112. Nonostante l’atteggiamento aggressivo dell’intruso, la vittima è riuscita a contattare la centrale operativa, costringendo il ladro a scappare a tutta velocità a bordo di un’auto parcheggiata a poca distanza dall’abitazione.
Una successiva verifica all’interno della proprietà ha permesso di constatare il furto di diverse taniche di benzina e di alcune cassette degli attrezzi, materiali che il malfattore era riuscito a caricare sul veicolo poco prima di essere scoperto dal proprietario.
Dopo la formale denuncia della vittima, i Carabinieri di Solignano hanno avviato un’accurata attività investigativa. I militari hanno analizzato minuziosamente i filmati dei sistemi di videosorveglianza posizionati ai varchi d’accesso del comune e dei paesi limitrofi. Incrociando le targhe dei veicoli sospetti con i dati presenti nelle banche dati delle forze di polizia, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del sessantenne. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Come previsto dalle normative vigenti, la posizione dell’indagato resta al vaglio dei magistrati e l’uomo beneficia della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.
Si precisa che l’odierno indagato, allo stato, è soltanto gravemente indiziato di reato e che la sua posizione sarà vagliata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, potendo essere definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
