Cronaca

Doppio tentativo di incendio alla sede del Fronte Comunista e FGC a Parma: la denuncia e la chiamata alla mobilitazione

Doppio assalto notturno contro la sede del Fronte Comunista e del Fronte della Gioventù Comunista in borgo Guasti di Santa Cecilia, nel quartiere Oltretorrente a Parma. Secondo quanto denunciato dalle due organizzazioni politiche, che hanno diffuso anche un’immagine dei presunti responsabili, tre persone con il volto coperto da un passamontagna e armate di benzina avrebbero cercato di appiccare il fuoco ai locali nella notte di mercoledì 22 luglio e, nuovamente, nella notte di venerdì 24 luglio.

Il primo episodio si sarebbe verificato a seguito del presidio di solidarietà organizzato in piazza Garibaldi per l’uccisione di Abderrahim Fakir, manifestazione a cui avevano preso parte anche i militanti comunisti.

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In una nota ufficiale, le due sigle ricostruiscono l’accaduto:

«Nella notte di mercoledì 22 luglio, dopo il presidio di solidarietà per Abderrahim Fakir, tre persone a volto coperto hanno accumulato spazzatura davanti alla nostra sede tentando di darle fuoco. Venerdì si sono ripresentati, più numerosi e organizzati, muniti di passamontagna e benzina per tentare nuovamente l’incendio. In entrambe le occasioni, l’intervento tempestivo degli abitanti del quartiere e dei compagni ha sventato il peggio, mettendo in fuga gli assalitori. Ringraziamo i residenti e le decine di antifascisti che sono accorsi in pochi minuti per difendere la sede».

Nel comunicato, le organizzazioni sollevano anche una questione politico-istituzionale, accusando le forze di destra di aver alimentato un clima di tensione:

«C’è una precisa responsabilità politica dietro questi attacchi. Incapaci di offrire soluzioni a problemi come la precarietà, i salari bassi, l’aumento del costo della vita e l’abbandono delle periferie, le forze di governo e di destra soffiano sul fuoco dell’odio e della repressione contro chi si batte per i propri diritti. Già in occasione del presidio per Fakir, esponenti locali della destra avevano avviato una campagna sui social per denigrare i promotori dell’iniziativa. Questo clima legittima la violenza verso i lavoratori e i movimenti sociali, fino a giustificare atti intimidatori come questo».

Nonostante i due episodi, il Fronte Comunista e il FGC ribadiscono la volontà di non farsi intimidire e rilanciano la protesta con un appuntamento pubblico:

«Questi gesti codardi non spaventano un’organizzazione radicata e vissuta alla luce del sole. Invitiamo la cittadinanza, gli antifascisti e le realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica per giovedì 30 luglio alle ore 19:00 in Piazzale Inzani, per dare una risposta popolare e compatta alla violenza e al clima repressivo».