Una giornata che doveva segnare l’inizio di un percorso di guarigione si è trasformata in tragedia per una famiglia di origini egiziane residente a Parma. Un bambino di soli due anni e mezzo è deceduto martedì scorso a seguito di gravi complicazioni insorte durante un intervento chirurgico presso l’ospedale di Rovigo.
Il piccolo era stato ricoverato per un’operazione programmata alle otto del mattino, finalizzata a trattare una lesione del plesso brachiale destro, una condizione che limitava la funzionalità di spalla, gomito e mano fin dalla nascita. Circa un’ora dopo l’inizio dell’operazione, il quadro clinico è precipitato a causa di un improvviso arresto cardiaco. Vista la disperata gravità della situazione, i medici hanno disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Padova, ma nonostante il trasporto tempestivo il bambino è deceduto poco dopo l’arrivo nella struttura patavina.
I genitori, che vivono a Parma dove il padre lavora come operaio in un macello industriale, hanno presentato una denuncia formale per fare piena luce sulle cause del decesso. La famiglia, che ha altri tre figli, si era rivolta alla struttura di Rovigo su consiglio medico, dopo che un primo intervento effettuato in Egitto non aveva portato i risultati sperati.
La direzione dell’Azienda Sanitaria di Rovigo ha espresso le proprie condoglianze ai familiari e ha messo a loro disposizione un servizio di supporto psicologico dedicato. Saranno ora le indagini a stabilire se la tragedia sia stata causata da complicazioni cliniche imprevedibili o se vi siano eventuali responsabilità da accertare.
