Il primo appuntamento di campionato è finalmente arrivato per il Parma, pronto ad incrociare i ramponi con il Cagliari tra le mura amiche del Tardini. In conferenza stampa, il tecnico Carlos Cuesta ha voluto iniziare rivolgendo un pensiero accorato alla famiglia di Corrado Sani, figura storica del club, sottolineando l’importanza del fattore umano dentro e fuori dal rettangolo di gioco.
Poi, gli aspetti di campo, mostrandosi fiducioso sulle opzioni a disposizione nonostante la rosa rimaneggiata dalle recenti cessioni e un mercato ancora aperto. Confermata l’assenza di Britschgi per squalifica e quella di Circati (ormai ceduto), resta da valutare l’impiego dei nuovi innesti De Martis e Romero. Cuesta ha sottolineato come la partenza di alcuni riferimenti dell’ultima stagione – a partire dall’attacco – spinga la squadra verso una costruzione di gioco più manovrata e flessibile: l’obiettivo è plasmare un Parma versatile, capace di compattarsi ma anche di colpire in verticale, paragonando la fluidità tattica cercata alle diverse forme dell’acqua.
Acqua ma anche elettricità: “Noi vogliamo essere più completi. Noi dobbiamo ancora avere solidità e compattezza, ma dobbiamo avere anche altre capacità, essendo più verticali ed elettrici quando dobbiamo ripartire. Noi dobbiamo avere la possibilità di essere versatili ma essere sempre noi. L’acqua è sempre acqua: a volte solida, a volte liquida, a volte è vapore”.
Nonostante le uscite e le fisiologiche incognite di inizio stagione, la linea guida resta il miglioramento continuo per centrare la salvezza e valorizzare il patrimonio del club. Cuesta non cerca scuse nel tabù dell’esordio (con l’ultima vittoria alla prima giornata che risale al 2010) e invita l’ambiente a concentrarsi unicamente sul presente per superare l’ostacolo Cagliari, formazione solida ed esperta. La ricetta per domani è chiara: fame, determinazione e l’appoggio di un Tardini pronto a spingere i crociati ai primi tre punti della stagione.
