Cronaca

Crea finti nudi con l’intelligenza artificiale per ricattare una ragazza: denunciato 31 enne

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Roccabianca hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 31enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di diffamazione e del reato di “Deepnude” (diffusione di immagini falsificate tramite intelligenza artificiale).

L’indagine è scattata grazie allo straordinario senso civico di alcuni giovani utenti di Instagram. Contattati dal 31enne con l’intento di screditare la reputazione di una 22enne – falsamente descritta come disposta a incontri sessuali a pagamento – i ragazzi hanno opposto un netto e immediato rifiuto alle provocazioni dell’uomo. Nonostante quest’ultimo si fosse spinto oltre, inviando prima una foto reale della ragazza e poi un fotomontaggio hardcore creato con l’IA (incollando il volto della vittima sul corpo nudo di un’altra donna), i giovani non sono rimasti a guardare. Intuendo la gravità e la falsità di quel materiale, si sono attivati in prima persona: hanno rintracciato la 22enne sui social network, l’hanno avvisata dell’accaduto e, per correttezza, le hanno inoltrato tutti gli screenshot della conversazione.

La ragazza, profondamente scossa, si è presentata alla caserma di Roccabianca per sporgere denuncia. Riconoscendo lo scatto originale di partenza (preso all’interno di una struttura sportiva privata che frequentava), la vittima ha potuto indicare l’unica persona che possedeva quella foto sul telefono. Incrociando queste informazioni con i dati telematici e le testimonianze dei ragazzi che avevano segnalato il fatto, i Carabinieri hanno identificato il presunto autore nel 31enne, residente in una provincia confinante, per il quale è scattata la denuncia.

È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.