Parma Calcio

Cosa ci racconta Roma – Parma?

Francesca Devincenzi – C’è amarezza, ma anche un filo d’orgoglio. Il Parma esce sconfitto dall’Olimpico, ancora una volta, ma non con le ossa rotte come troppo spesso era accaduto in passato.

Anzi: per lunghi tratti della partita i gialloblù hanno giocato alla pari con la Roma, mostrando personalità, coraggio e una buona organizzazione. Peccato che, come ormai accade troppo spesso, a decidere sia stata una distrazione difensiva, uno scontro assurdo Suzuki – Delprato e la solita, cronica difficoltà nel concretizzare quanto di buono si costruisce.

Il Parma ha interpretato la gara con intelligenza, tenendo il campo con ordine e provando a ripartire con qualità. La Roma ha faticato a sfondare, e quando ci è riuscita lo ha fatto più per un episodio che per reale superiorità. Un errore di posizionamento, un attimo di leggerezza, e la partita è sfuggita via — ancora una volta — per quei dettagli che fanno la differenza tra una squadra che si salva e una che sogna qualcosa di più.

Pubblicità

È un peccato, perché la prestazione c’è stata. C’è stato carattere, ci sono stati tratti di bel calcio, e persino la sensazione — rara all’Olimpico — che il Parma potesse davvero uscire con un risultato positivo. Ma il calcio è spietato con chi non segna, e il problema sotto porta sta diventando sempre più grave: troppe le occasioni non sfruttate, troppa leggerezza nell’ultimo passaggio, poca cattiveria nei sedici metri. Troppa carenza di reti. E non può essere il rientro di Odrejka la sola speranza.

Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, e forse anche un piccolo segnale di maturità per un gruppo che continua a crescere. Invece resta solo la consapevolezza di essere sulla strada giusta, ma anche il rammarico per aver gettato via un punto prezioso.

Servirà più concretezza, perché la qualità e il gioco non bastano se non arrivano i gol. Eppure, rispetto a tante altre serate romane, e rispetto anche a tante altre gare viste quest’anno, il Parma esce con una certezza: non è più vittima sacrificale. È una squadra vera, viva, che se continua così, prima o poi, troverà anche il modo di trasformare i “peccato” in applausi.

ROME, ITALY - MARCH 11: General view inside the stadium prior to the UEFA Europa League Round of 16 First Leg match between AS Roma and Shakhtar Donetsk at Olimpico Stadium on March 11, 2021 in Rome, Italy. Sporting stadiums around Europe remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Tullio Puglia - UEFA/UEFA via Getty Images)