Nel pomeriggio del 5 giugno, a Fontevivo, un normale controllo antidroga si è trasformato in un inseguimento. I Carabinieri della stazione di Fontanellato hanno intercettato un trentenne straniero che, per sfuggire all’arresto, ha aggredito i militari prima di dileguarsi a piedi. Nella fuga, l’uomo ha abbandonato un marsupio contenente un ingente quantitativo di cocaina ed eroina.
Il controllo all’interno del bar
I militari erano impegnati in un servizio perlustrativo mirato al contrasto dello spaccio di stupefacenti quando hanno notato un giovane sconosciuto. Quest’ultimo, alla vista della pattuglia, ha cercato precipitosamente rifugio all’interno di un bar locale. Si è trattato di un movimento sospetto che ha spinto i Carabinieri a entrare immediatamente nell’esercizio pubblico per vederci chiaro.
Alla richiesta di esibire i documenti, il trentenne ha reagito con inaspettata violenza, spintonando con forza uno dei militari per poi darsi a una precipitosa fuga a piedi e facendo perdere le proprie tracce nei campi adiacenti all’attività commerciale.
Nel marsupio abbandonato un vero kit dello spaccio
Per garantirsi la fuga e cercare di evitare l’arresto in flagranza, il malvivente è stato costretto a compiere il sacrificio del prezioso carico illecito, abbandonando il proprio marsupio a terra. Al suo interno i Carabinieri hanno rinvenuto la spiegazione di una reazione tanto violenta, ovvero un vero e proprio magazzino della droga pronto alla vendita.
Nello specifico, i militari hanno sequestrato circa venti grammi di cocaina nascosti in una bustina di cellophane e trenta grammi di eroina già meticolosamente suddivisi in palline da cinque grammi ciascuna. Insieme alle sostanze stupefacenti erano presenti anche un bilancino elettronico di precisione e circa seicento euro in banconote di piccolo taglio da venti e cinquanta euro, ritenuti il probabile provento dell’attività di spaccio.
Le indagini e la denuncia
La fuga disperata non è comunque bastata a garantire l’impunità al trentunenne. Gli investigatori di Fontanellato hanno analizzato alcuni elementi identificativi repertati all’interno del borsello e hanno incrociato i dati con i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Grazie a questi accertamenti, l’uomo, un cittadino straniero residente in un’altra regione, è stato compiutamente identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Ora dovrà rispondere formalmente dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di resistenza a pubblico ufficiale.
