Cronaca

Carcere – Detenuto magrebino aggredisce con un pugno in faccia un agente della polizia

Nuovo episodio di violenza all’interno dell’istituto penitenziario di Parma. Nel pomeriggio di ieri, un agente di polizia penitenziaria è stato colpito da un violento pugno al volto sferrato da un detenuto di origine magrebina, dopo averlo chiamato con una scusa. Il poliziotto è stato subito trasportato al pronto soccorso cittadino, dove gli è stata riscontrata una prognosi di cinque giorni per i traumi riportati al naso e al volto.

La denuncia arriva dal Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), che definisce la struttura di Parma una vera e propria “polveriera” ormai al collasso. Stando ai dati forniti dal sindacato, la capienza dell’istituto sarebbe ampiamente superata: a fronte dei 560 posti previsti, i detenuti presenti sarebbero circa 800.

“Con l’apertura del nuovo padiglione post-Covid sono stati inseriti oltre 200 detenuti in più senza un adeguato incremento del personale”, spiega Errico Maiorisi, vicesegretario regionale del Sappe, chiedendo l’integrazione di almeno 80 unità in organico. I vertici del sindacato, con Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso, tornano a sollecitare l’intervento dell’esecutivo: “Il Governo dichiari l’emergenza penitenziaria per adottare misure straordinarie contro sovraffollamento, carenze di organico e aggressioni quotidiane, valutando anche la dotazione del Taser per il personale.”