La sacralità della Cattedrale di Santa Maria Assunta è stata bruscamente violata lo scorso 20 marzo da un episodio di grave aggressività. I Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente, a conclusione di un’indagine lampo, hanno denunciato a piede libero un 55enne italiano, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e la persona, ritenuto responsabile di violenza privata e molestie.
I fatti si sono consumati intorno alle 10:30 del mattino, proprio durante l’adorazione eucaristica nella Cappella del Santissimo Sacramento. L’uomo ha fatto irruzione nel luogo di culto iniziando a pretendere denaro dai presenti con insistenza asfissiante. Al legittimo rifiuto dei fedeli e dei turisti, la situazione è degenerata rapidamente: il 55enne ha perso il controllo, abbandonandosi a urla, insulti pesanti e ripetute bestemmie che hanno profondamente scosso la sensibilità dei presenti nel pieno del raccoglimento spirituale.
Quando il custode della Cattedrale è intervenuto per riportare l’ordine e invitare il soggetto a uscire, l’uomo ha risposto con un gesto di aperta sfida, posizionandosi fisicamente davanti all’unico accesso della cappella. Ostruendo il passaggio, ha di fatto sequestrato i fedeli all’interno, impedendo loro di allontanarsi.
In quegli istanti di forte concitazione si è sfiorato il dramma. Una donna, colta dal panico e sentendosi in trappola, ha cercato una via di fuga alternativa tentando di scavalcare il cordone che delimita l’area di preghiera, finendo però per inciampare e cadere rovinosamente a terra. Per fortuna, l’incidente non ha causato lesioni fisiche ma solo un enorme spavento. L’aggressore ha poi deciso di darsi alla fuga solo dopo aver realizzato che il personale del Duomo era ormai in linea con il 112 per richiedere l’intervento delle pattuglie.
A seguito della formale denuncia presentata dal Vicario della Diocesi, i Carabinieri hanno avviato un meticoloso lavoro investigativo. Grazie all’analisi incrociata tra le testimonianze raccolte dai presenti ancora sotto shock e i filmati del sistema di videosorveglianza installato all’interno della Cattedrale, i militari sono riusciti a dare un volto al responsabile in tempi record. L’uomo è stato riconosciuto senza ombra di dubbio e deferito all’Autorità Giudiziaria per rispondere delle proprie azioni.
