Parma Calcio

Calcio: tre motivi per credere in una facile salvezza del Parma

Dopo la salvezza raggiunta a fatica nella scorsa stagione, il Parma ha avviato un nuovo progetto tecnico per la Serie A 2025/2026 puntando su un allenatore giovanissimo e di grande prospettiva. La società si è assunta un rischio non da poco, ma crede moltissimo nelle qualità di Carlos Cuesta, e soprattutto nel valore della squadra che gli ha messo a disposizione in estate. Nonostante ciò, l’avvio in campionato per i ducali non è stato dei migliori, complici anche i tanti brutti infortuni capitati già nelle prime settimane e il ko dell’ultimo weekend nel derby emiliano con il Bologna ha portato tanta delusione. Al momento però la situazione non appare pericolosa e ci sono tanti motivi per credere in una salvezza relativamente tranquilla da parte della formazione gialloblù. Andiamo ad esaminare almeno tre di questi.

Qualità della rosa

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I tifosi del Parma possono stare tranquilli innanzitutto per il fatto che la rosa della squadra è sicuramente a un buon livello. Tra i pali c’è un portiere di ottimo livello come il giapponese Zion Suzuki che, nonostante qualche passaggio a vuoto, ha saputo confermarsi come uno dei talenti più interessanti in A nel suo ruolo. In difesa ci sono elementi di sicura affidabilità come Alessandro Circati e il capitano Enrico Delprato, oltre ai nuovi acquisti Abdoulaye Ndiaye e Mariano Troilo che puntano a guadagnare spazio piano piano. A sinistra si attende il ritorno dell’infortunato Emanuele Valeri, che è uno dei punti di forza dei crociati con il suo mancino, capace di sfornare numerosi assist.

A centrocampo la qualità non manca, a partire dal gioiello spagnolo Adrian Bernabé per arrivare Mandela Keita, mediano di grande prospettiva. In estate sono arrivati profili intriganti come Christian Ordonez e Oliver Sorensen, che ancora devono far vedere il loro vero livello, e poi c’è l’esperienza di Hernani, tornato ora da un infortunio piuttosto lungo. Sulla trequarti non manca la qualità con Gaetano Oristanio, in attesa che nei prossimi mesi rientri un giocatore importante come Jacob Ondrejka, fermo da prima dell’inizio della stagione per un infortunio piuttosto grave. In avanti c’è un talento emergente come l’argentino Mateo Pellegrino, dal quale ci si aspetta tanto, ma le soluzioni non mancano con Patrick Cutrone, Adrian Benedyczak e Milan Djuric.

Ambizioni societarie

Ciò che fa ben sperare in casa Parma è anche l’affidabilità e le grandi ambizioni della proprietà, che negli ultimi anni ha investito molto per la rinascita di questo club, al fine di riportarlo in maniera stabile tra le grandi del calcio italiano. Gli investimenti da parte del patron Kyle Krause sono stati di oltre 400 milioni di euro, tanto da arrivare anche a un bilancio nettamente in rosso nel 2024. Una buona cifra è stata spesa però anche per l’acquisto dei calciatori e ciò testimonia la volontà di arrivare a risultati importanti anche sul campo. Il reparto scouting lavora molto bene da tempo e ha portato a scoprire talenti del calibro di Giovanni Leoni e Ange-Yoan Bonny, rivenduti a cifre da capogiro rispettivamente al Liverpool e all’Inter. Le ingenti somme guadagnate sono state in buona parte reinvestite nella campagna acquisti e c’è da esser certi che con il tempo anche questi ultimi investimenti porteranno i loro frutti.

Dirette avversarie in difficoltà

Un altro motivo per cui si confida nel fatto che il Parma possa mantenere la categoria senza troppi patemi d’animo, è la concorrenza poco agguerrita. Indubbiamente alcune formazioni presentano risorse molto meno solide rispetto a quelle dei crociati: basti pensare al Pisa e al Verona, che infatti occupano una posizione molto bassa in classifica e un posto di rilievo nelle quote sulla retrocessione dalla Serie A, senza considerare le crisi di Genoa e Fiorentina. A dimostrarlo c’è proprio la classifica che testimonia come, nonostante gli emiliani abbiano vinto solamente una delle prime dieci partite (con 7 punti fin qui guadagnati) siano ancora fuori dalla zona retrocessione. Al momento ci sono squadre maggiormente indiziate a scendere in Serie B rispetto al Parma, ma va anche detto che i ducali sono chiamati ad alzare il livello delle loro prestazioni e a viaggiare a un ritmo superiore, se non vogliono rischiare proprio nulla.