Un cappuccio tirato su in fretta e furia alla vista della gazzella e un tremore impossibile da nascondere durante il controllo. È iniziato così il guaio giudiziario di un 36enne italiano, residente in provincia e già noto alle forze dell’ordine, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Salsomaggiore Terme con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il controllo in stazione e il goffo tentativo di fuga
L’operazione è scattata nella prima mattinata del 16 maggio, nell’ambito di un normale servizio di prevenzione nei pressi dello scalo ferroviario. I militari hanno notato l’atteggiamento sospetto dell’uomo che, nel tentativo di passare inosservato e allontanarsi rapidamente, si è coperto il volto con il cappuccio della felpa. Un movimento maldestro che ha ottenuto l’effetto opposto, spingendo la pattuglia a fermarlo per un controllo.
Nonostante l’esibizione dei documenti, l’evidente insofferenza e l’agitazione del 36enne hanno convinto i Carabinieri ad approfondire l’accertamento con una perquisizione sul posto.
Lo zaino-bazar e il blitz in casa
L’intuizione dei militari si è rivelata fondata quando hanno aperto lo zaino dell’uomo, scoprendo un vero e proprio campionario di droghe sintetiche diviso in due sacchetti:
- 30 pasticche rosa di ecstasy (MDMA), per un peso di circa 15 grammi.
- 12 involucri di carta contenenti complessivamente 18 grammi di ketamina.
Visti i ritrovamenti, la perquisizione è stata immediatamente estesa all’abitazione del trentaseienne. All’interno di un cassetto della camera da letto sono spuntati fuori:
- Altri 23 grammi di ketamina.
- Una modica quantità di hashish.
- Un bilancino digitale di precisione, presumibilmente utilizzato per il confezionamento delle dosi.
I successivi test rapidi (Narkotest) hanno confermato l’elevato principio attivo di tutte le sostanze sequestrate.
Convalida dell’arresto e misure cautelari
Considerando il quantitativo e la ripartizione della droga — elementi che secondo gli inquirenti ipotizzano una rete di spaccio sulla piazza locale — l’uomo è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto.
Il Giudice, dopo aver convalidato la misura precautelare, ha disposto per il 36enne l’obbligo di firma quotidiano presso la caserma dei Carabinieri.
