A scuola si studia Bella Ciao. Ma la musica, quella vera, dov’è?
Apprendiamo con stupore – ma ormai nemmeno troppo – che tra i compiti assegnati in alcune scuole italiane, per la materia Musica, figura lo studio del brano “Bella Ciao”Un canto che, al di là del suo valore storico e simbolico per una parte politica, viene proposto a bambini e ragazzi come se fosse un contenuto neutro, scolastico, condiviso da tutti.
Ci chiediamo: dove sono l’imparzialità, l’educazione al pluralismo e il rispetto della sensibilità delle famiglie che non si riconoscono in una precisa visione ideologica?
L’educazione dovrebbe essere il terreno dell’inclusione e della cultura musicale vera, quella che passa da Verdi a Vivaldi, da Morricone a Puccini. Non un palco per la propaganda.
Il Team Vannacci Maria Luigia di Parma denuncia questa deriva politicizzata e chiede che nelle scuole si torni a formare, non a indirizzare.
La scuola non è una sezione di partito.
Chi insegna ha il dovere di educare, non di indottrinare.
Team Vannacci Maria Luigia – Parma
