La Fiorentina spinge, il Parma chiude (bene) e riparte, alla fine un punto a testa che suona come non farsi male ma non è specchio di una partita comunque generosa quanto nervosa.
I viola hanno osato di più, seppur in modo disperato rabbioso e sconclusionato, ma il Parma è stato perfetto a fare il suo dovere: non prenderle.
Da sette sorelle a lotta salvezza, il passo è stato breve quanto lunghi gli anni. Il Parma arriva al Franchi per con solidare un obiettivo ormai alla portata, senza Valenti, squalificato, Bernabè e Britschi, infortunati, ma forte di una serie di risultati utili consecutivi importanti. Cuesta conferma Corvi tra i pali, in difesa si rivede Circati, a centrocampo trovano spazio Cremaschi, Nicolussi Caviglia e Sorensen.
Si chiude sullo 0-0 il primo tempo tra Fiorentina e Parma al Franchi, al termine di una frazione equilibrata e giocata su ritmi discreti, con le due squadre più attente a non scoprirsi che a cercare l’affondo decisivo.
L’avvio è di marca viola, con la Fiorentina che prova subito a prendere in mano il possesso e ad alzare il baricentro. Il Parma, però, si difende con ordine e con il passare dei minuti riesce a guadagnare campo, iniziando a costruire trame di gioco più manovrate rispetto alla verticalità dei padroni di casa.
Le occasioni non sono molte, ma la partita resta viva. I viola cercano di sfruttare le palle inattive e i traversoni dalle corsie laterali, mentre i gialloblù provano a pungere con ripartenze rapide e conclusioni dalla distanza. Ci provano Strefezza e Valeri, sempre troppo chiuso Pellegrino.
L’opportunità più nitida della prima frazione capita proprio al Parma nel finale: Keita prova il destro rasoterra da circa venti metri, ma la conclusione sfiora il palo e termina fuori di pochi centimetri.
Nel complesso è una gara fatta più di schermaglie che di veri assalti: la Fiorentina parte meglio, il Parma cresce con il passare dei minuti e nel finale chiude addirittura in avanti.
Il pareggio all’intervallo fotografa bene l’andamento dei primi 45 minuti. Ripresa che parte vivace, con i viola che aumentano la pressione alla ricerca del vantaggio e i gialloblù chiamati a difendersi con ordine e attenzione.
Dopo l’intervallo la Fiorentina prova subito ad alzare il ritmo. I padroni di casa guadagnano metri e costruiscono alcune situazioni pericolose, soprattutto sugli sviluppi dei calci piazzati. Su una palla spiovente in area è attento Corvi, che allunga in angolo; poco dopo, sugli sviluppi del corner, Ranieri sfiora il bersaglio mandando sull’esterno della rete.
Il Parma prova a rispondere quando riesce a recuperare palla e ripartire. Un buon filtrante di Valeri prova a innescare la manovra offensiva, ma la difesa viola riesce a chiudere prima che l’azione diventi davvero pericolosa.
La partita resta molto combattuta anche a centrocampo, con tanti duelli e poche vere occasioni limpide. La Fiorentina continua a spingere, sostenuta timidamente dal pubblico del Franchi, mentre il Parma mantiene compattezza e cerca di colpire negli spazi.
La viola spinge, il Parma attende e riparte: a meno 30 secondi dal novantesimo ci pensa Oristanio a costringere Dodò al giallo con una ripartenza fulminea. E’ solo corner dopo la punizione, ma la difesa, dietro, respira.
I tifosi viola fischiano, quelli ducali rifiatano: un altro passo verso l’obiettivo stagionale,
TABELLINO
FIORENTINA – PARMA 0 -0
FIORENTINA: De Gea; Dodo, Pongracic (dall’86’ Comuzzo), Ranieri, Gosens; Fagioli; Harrison (dall’81’ Fazzini), Ndour (dall’86’ Brescianini), Mandragora (dal 64′ Fabbian), Gudmundsson; Piccoli.
A disp: Leonardelli, Christensen, Rugani, Fortini, Kouadio, Braschi, Balbo.
Allenatore: Paolo Vanoli.
PARMA: Corvi; Delprato, Troilo, Circati; Cremaschi, Sorensen (dall’82’ Estevez), Nicolussi Caviglia (dal 54′ Ordonez), Keita, Valeri; Strefezza (dal 72′ Oristanio), Pellegrino (dal 72′ Elphege).
A disposizione: Suzuki, Rinaldi, Ndiaye, Ondrejka, Carboni, Mena Martinez, Conde.
Allenatore: Carlos Cuesta
Arbitro: Zufferli
Ammoniti: Mandragora, Dodò (F)
