Cronaca

Finti periti della Procura per derubare gli ultraottantenni: tre arresti

Proprio nel giorno dedicato alle celebrazioni delle Forze Armate, il territorio fidentino è finito nel mirino dei truffatori di professione con due distinti ed efferati episodi ai danni di cittadini della terza età. Un piano cinico, teso a colpire la parte più vulnerabile della popolazione facendo leva sull’incolumità dei propri familiari e sul rispetto per le Istituzioni. L’immediato e capillare dispositivo di controllo predisposto dai Carabinieri della Compagnia di Fidenza ha tuttavia sventato entrambe le operazioni criminate, portando all’arresto in flagranza di tre soggetti e al totale recupero del bottino, stimato in diverse migliaia di euro.

Il modus operandi accertato risponde ad un copione ampiamente collaudato: un finto funzionario dell’Arma o della Procura contattava le vittime sull’utenza fissa, raccontando che l’auto di famiglia era stata coinvolta in un grave colpo in gioielleria a Parma. Con toni formalmente persuasivi, il sedicente interlocutore chiariva che, per prosciogliere del tutto il nucleo familiare da possibili responsabilità indirette, un perito dell’ufficio giudiziario sarebbe giunto a breve a domicilio per un “controllo tecnico” di verifica su contanti e preziosi.

Nel primo caso, a farne le spese è stata una coppia di coniugi ultraottantenni. Per isolarli e impedire qualsiasi contatto con il Numero Unico 112 o con i parenti, i malviventi li hanno costretti a tenere occupate per oltre due ore le linee del telefono di casa e dei due cellulari. L’anziana signora, tuttavia, all’arrivo del sedicente perito alla porta ne ha preteso i documenti di riconoscimento. Di fronte al rifiuto dell’uomo, i complici ancora in linea hanno abbandonato le maniere formali passando a violenti toni intimidatori. La fuga dell’esecutore materiale è durata pochissimo: i militari dell’Arma, che ne stavano già osservando gli spostamenti sospetti nell’ambito dei servizi di prevenzione, lo hanno bloccato proprio mentre stava varcando la soglia con i gioielli. Per il ventiquattrenne, residente fuori regione, il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo i domiciliari.

Poco dopo, con la medesima tecnica, altri due giovani (un trentenne e un ventenne) hanno raggirato un uomo di 86 anni, solo in casa, fiducioso di collaborare con le autorità. In questa seconda circostanza la pattuglia ha intercettato e sbarrato la strada all’auto in fuga poco prima che questa imboccasse il casello autostradale di Fidenza. All’interno del mezzo è stato recuperato l’intero carico di preziosi e ricordi di famiglia, poi restituito in serata all’anziano tra commozione e profonda gratitudine. Anche per i due responsabili sono scattati gli arresti domiciliari.

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