Cronaca

Sventata la truffa del “finto carabiniere” a San Leonardo: anziana lucida fa arrestare due persone grazie alla Polizia

Una freddezza e una lucidità esemplari hanno permesso a un’anziana residente nel quartiere San Leonardo di sventare una truffa ordita ai suoi danni e di far scattare l’arresto in flagranza per i due presunti responsabili, bloccati tempestivamente dagli agenti della Polizia di Stato.

I fatti risalgono allo scorso 26 ottobre, quando la donna è stata raggiunta al telefono da un malintenzionato che, spacciandosi per un “Maresciallo dei Carabinieri”, l’aveva informata di presunti furti avvenuti nelle vicinanze della sua abitazione. Con la classica tecnica del controllo di sicurezza, il truffatore le aveva carpito informazioni su denaro e preziosi custoditi in casa, convincendola a prepararli in attesa dell’arrivo di una presunta collega incaricata di ritirarli per accertamenti. La vittima – vedova di un maresciallo della Polizia di Stato e già sfiorata in passato da un tentativo analogo – ricordava perfettamente le indicazioni ricevute mesi prima dagli investigatori della Squadra Mobile, che l’avevano istruita su come comportarsi in simili circostanze. Mantenendo la calma, la donna ha immediatamente composto il numero della Questura.

Gli investigatori si sono precipitati sul posto, predisponendo un mirato servizio di appostamento. Grazie alla perfetta collaborazione dell’anziana, che non ha fatto trasparire alcun cedimento o sospetto al telefono, gli agenti hanno notato l’arrivo di un’auto a noleggio con a bordo un uomo e una donna. Mentre la passeggera saliva nell’appartamento per farsi consegnare la scatola con i valori, la Polizia è entrata in azione bloccandola all’interno, mentre il complice al volante veniva fermato contemporaneamente dai poliziotti appostati in strada.

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I due, rispettivamente di origini campane e di nazionalità ucraina, entrambi gravati da precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sono stati condotti in Questura e deferiti all’Autorità Giudiziaria per tentata truffa in concorso. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Dalla Questura arriva ancora una volta un appello fondamentale alla cittadinanza: le Forze dell’Ordine non chiedono mai di raccogliere o consegnare denaro contante o gioielli per presunti controlli domiciliari. Di fronte a telefonate sospette è indispensabile non aprire a sconosciuti e contattare immediatamente il Numero Unico Europeo 112.

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