Parma Calcio

Le pagelle di Parma Torino: AAA Cercasi qualità disperatamente

AAA Cercasi qualità disperatamente: senza Nicolussi Caviglia il Parma brancola in un buio notte che sa di inverno del calcio. Persino Fabbian, che avrebbe qualità e inserimenti, sembra la copia lenta e sbiadita del giocatore che la A ha conosciuto. E un dubbio ci affligge: accettata, ma controvoglia e controsenso considerate le prestazioni dietro, l’epurazione di Valenti, Lontani che avrà fatto mai per vedersi sempre preferito, dal primo, uno scialbissimo Tourè?

Le pagelle di Parma – Torino.

Corvi 4,5: Sul primo gol non è impeccabile, sul terzo è completamente fuori posto. Non che difesa e centrocampo lo coprano a dovere, ma nemmeno nel gioco coi piedi brilla.

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Delprato 4,5: Avvio da incubo: parte a sinistra dove non vede mai Belghali, si sposta in corso d’opera ma la serata non migliora. A taccuino va un recupero degno di questo nome e qualche sforzo offensivo. Too late, not enough, too few.

Diego Carlos 4: Statua di marmo. Nel senso che è marmoreo come un bronzo di Riace. Ma anche come un gatto…di marmo. Immobile, mentre gli avversari gli girano intorno come fosse un birillo. Si fa pure ammonire. (dal 46′ Drobnic 5: almeno non ha grosse colpe).

Troilo 4: Leggi Diego Carlos. Lui oltre a spendere in modo completamente scellerato l’ammonizione a tempo scaduto e in mezzo al campo, si perde Belghali sul primo gol e, a raffica, regala palle su palle al Toro prima del raddoppio. Dopo, da qualche segno di vita. Too late.

Britschgi 4: Ha il fisico da bracciante agricolo. A tratti però, anche la concentrazione e il piede. Svaglia tutto quello che può sbagliare, anche se è innegabile l’impegno. La simulazione in area è degna di Beautiful. (dal 70′ Diallo 6: almeno scodella in mezzo la palla che manda in rete Frigan, dimostrando di aver un pò di grinta in più dei compagni).

Valeri 5: Non fa errori neri, nel secondo tempo spinge anche in modo accettabile. Ma poco dopo il 50esimo ha sui piedi una palla decente e la sciupa.

Fabbian 5,5: Lancia Romero per l’unica azione degna di questo nome del primo tempo. Ci si aspetta di più, ma è il meno peggio nel primo tempo (dal 46′ Lontani 6: ci mette impegno, grinta, cuore, corsa, qualche tiro in porta. Mira da perfezionare).

Bernabé 6,5: E’ una specie di luce nel buio, un lampo nel cielo nero, il punto bianco nello Yang e quello nero nel Ying. Qualità, palle pennellate, idee. Bentornato a lui, unico pantaloncino di speranza a cui il piccolo sperduto Parma deve attaccarsi. (dal 88′ Ordonez ng).

Keita 5,5: Nel primo tempo uno dei meno peggio, nel secondo si ritrova. Ma come tutto il reparto va in affanno, fatica a filtrare e spesso di trova a dover mordere i garletti all’avversario per fermarlo. Non è il suo gioco preferito, ma in emergenza lo fa degnamente.

Touré 4,5: Evanescente nel primo tempo, calcia addosso a Perri fuori dai pali una sfera che metterebbe dentro un giocatore di categoria. Nella ripresa ci riprova di testa ma non ha fortuna. (dal 70′ Frigan 5,5: peccato il gol sia in offside, infatti nemmeno esulta, sarebbe quello che lo slocca. Sicuramente sulla serata nera non ha alcuna colpa).

Romero 6: Cerca la porta, la sente, la vuole, la punta sempre e non smette mai di farlo. Peccato i compagni lo cerchino con palle alte, anzichè rasoterra o mezza altezza, che gli sarebbero più agevoli.

All. Gilardino 5: La media tra la tragedia, sportiva, della prestazione, e la presa di coscienza senza attenuanti del post gara. Riparta da quella, è la sola cosa che può fare.

Le pagelle di Parma Torino: AAA Cercasi qualità disperatamente