Nel post partita di Parma Torino non c’è spazio per le scuse, se non quelle alla città, alla piazza, ai tifosi. Dei quali Gila, in chiusura, chiede comunque l’appoggio.
“Sono molto dispiaciuto. La prima mezz’ora è stata troppo brutta per essere vera, sempre in ritardo sulle pressioni, sempre distanti sulle seconde palle, a tratti lunghi; eppure, ci siamo difesi anche sui gol con tanti giocatori nell’area di rigore… Abbiamo prestato poca attenzione ai piccoli dettagli e mi assumo totalmente la responsabilità dei primi 35′, che son stati allucinanti.
C’è stata poi una reazione d’inerzia della squadra a inizio ripresa. La squadra ha reagito in modo corretto anche grazie a chi è entrato. Dopo una sconfitta così pesante i dati non contano tanto, ma abbiamo calciato 25 volte: 9 o 1o nello specchio. Dobbiamo assolutamente lavorare, migliorare e fare di più perché i primi 35′ sono stati veramente brutti”
Troilo e Delprato fuori posizione – “Analizzo la fase difensiva e ho i due ragazzi dietro che comunque sono rientrati da poco: Ndiaye da un piccolo infortunio e Dominik (Drobnič, ndr) è un ragazzo di prospettiva. Un allenatore guarda dentro gli allenamenti: so benissimo che Enrico (Delprato, ndr) da braccetto di sinistra può andare in difficoltà, ma valuto anche l’esperienza e tutto ma Drobnič mi è piaciuto. Giovanni (Fabbian, ndr) l’ho cambiato, perché avevo bisogno di un giocatore con altre caratteristiche: i cambi si fanno per cercare qualcosa di diverso”.
Da domani – Sicuramente ripartiremo dalla testa: come ho detto, abbiamo una squadra prevalentemente giovane e i primi due gol li abbiamo concessi in maniera troppo semplice, abbiamo accusato il colpo a livello psicologico. Se guardo la fotografia della partita, non posso vedere solo nero: allora guardi i numeri che ho detto. All’interno di una sconfitta così pesante devo cercare assolutamente qualcosa di positivo. La squadra ha bisogno di me, che l’ambiente rimanga unito: i ragazzi hanno bisogno di questo. Anche oggi con gli errori e le imperfezioni – di cui, ribadisco, mi assumo le responsabilità –, hanno dato tutto”.
Su Tourè – Elbi credo che a San Siro abbia fatto molto bene. Stasera, seppur con qualche imperfezione in più, è rimasto dentro la partita. Gioca per la squadra, corre tantissimo e a volte arriva poco lucido davanti. È un giocatore con caratteristiche completamente diverse da quelli che ho davanti: Romero ha caratteristiche diverse, Elphege non ce l’ho, Simone (Lontani, ndr) è più uno che sa svariare sula trequarti: per me ElBi è un giocatore importante per questa squadra. Deve continuare a lavorare e sbloccarsi facendo un gol.
Ho premesso che le responsabilità sono mie: la prima mezz’ora è stata per certi versi è stata allucinante. Sembravamo poco attivi mentlamente e poco dentro la partita. Questo è il rammarico più grande. Non è che la squadra non ha voluto, anzi: però, quando prendi gol come l’abbiamo preso, è difficile stare in campo. Il secondo tempo è stato un arrembaggio: però, non dobbiamo far sì che arrivi questo da situazioni negative e da uno svantaggio. È determinante che arrivi dalla cura dei dettagli e dal lavoro.
Un aspetto un po’ mentale, ma anche tecnico-tattico: nel senso che abbiamo alzato i riferimenti nella metà campo avversaria e loro sono andati in difficoltà. Nel primo tempo sono stati bravi anche in costruzione quando loro ci allargavano i difensori. Ma la percezione dalla panchina è che eravamo troppo lenti di pensiero, poco attivi nella gara. E questo è colpa mia. I ragazzi, però, hanno dato tutto: sono usciti amareggiati dal campo. Capisco la gente, so quanto ci tenga, ma posso solo dire che è importante per i ragazzi che stiamo tutti uniti, abbiamo bisogno dei nostri tifosi”.
