Il Toro incorna un Parma troppo brutto per essere vero. Nei primi venticinque minuti i ducali non ci capiscono nulla, Troilo regala a Belghali la palla per servire Simeone che batte Corvi, non impeccabile, poi Ché Adams lasciato libero a due passi dalla difesa dormiente la chiude. Nella ripresa arriva il capolavoro di Simeone, con Corvi in giro per il campo a farfalle, e la rete annullata per offside a Frigan.
Il Toro va a dieci punti, un quarto della “quota salvezza”. Il Parma sta a quattro, esattamente un decimo. In sette giornate, talmente faticose da sembrare una stagione intera.
La nebbia del mattino ha lasciato il posto a una serata tiepida su Parma. Il Tardini è pieno, colorato, ha voglia di calcio e di sognare. E’ l’ultima gara della settima, un turno di risultati strani e inattesi. da favola dei Grimm, e la finta primavera invita ad esserci.
Gila cambia poco, lancia Romero dal primo, come aveva annunciato, con lui Toure. Fabbian ancora preferito a Lontani, in mezzo torna la luce di Bernabè con Keita. In difesa, ancora epurato Valenti, vanno Troilo Diego Carlos e Delprato con Valeri e Britschi in una sorta di braccetti a tutta fascia.
Pronti, via, pasticcio Troilo che non sente la pressione di Belghali alle spalle e perde la palla. Corsetta, cross perfetto Simeone che praticamente non marcato insacca. E’ solo il 4′.
Ad ogni accellerazione il Torino spaventa: cross pennellato dalla destra da Braganca al 14esimo, Cacciamani manca di precisione e sballa la conclusione a rete. Al ventesimo ancora Toro: Mandragora per Comuzzo, prendono in mezzo Britschi, palla in corner. Due minuti prima, ospiti pericolosi su una punizione generosamente donata da Toure.
Al 24esimo il raddoppio granata: difesa completamente impallata, Simeone in mezzo, la palla danza li mentre salta il fuori gioco, Adams di testa fa il più facile dei gol.
Alla mezzora il primo squillo ducale: pasticcio in fase di costruzione del portiere granata che regala la sfera al limite dell’area. I crociati recuperano palla e innescano subito Romero: l’attaccante si coordina in un lampo e lascia partire una bellissima conclusione al volo diretta all’angolino, ma l’estremo difensore avversario si riscatta con un grande riflesso, allungandosi in tuffo e negando la gioia del gol.
Ancora Parma: Delprato arriva a crossare per Fabbian. Comuzzo mette in angolo. Sul corner, Diego Carlos va più in alto di tutti, ma schiaccia troppo e non crea problemi a Perri che blocca. I ducali insistono: altro errore di Perri, che pressato da Romero perde la palla, sfera sui piedi di Toure che a porta spalancata spara…sull’estremo difensore.
Non si esaurisce la furia, disperata, ducale. E’ una spinta quasi esausta, non mossa da idee o calcio, ma solo dalla ricerca di un gol prima dell’intervallo. Romero e Valeri ci provano con foga, una punizione bella, bellissima, di Bernabè, l’unico, con Nicolussi out ad avere un pò di qualità, che trova la testa di Delprato. Ma non possiamo pretendere il capitano inquadri pure la porta.
Sfila via il minuto di recupero. E all’intervallo, dalla Nord, sono solo fischi rabbiosi.
Nella ripresa si vede un altro Parma. Alla rassegnazione ha lasciato spazio la grinta, anche se la fortuna latita.
Subito al 47′ primo squillo di Lontani, murato in calcio d’angolo dalla difesa avversaria dopo un’azione personale triangolata con Keita. Un minuto più tardi, al 48′, sono ancora i crociati ad andare a un passo dal gol: Bernabé pennella un traversone morbido al centro dell’area su cui si avventa Touré, il cui colpo di testa sfila a pochissimi centimetri dal bersaglio.
La pressione gialloblù non si placa e al 50′ è di nuovo Lontani a sfiorare la rete che riaprirebbe il match; servito da Valeri, il classe 2008 ci prova con un delizioso destro a giro da dentro l’area che però prende troppa quota e termina di poco oltre la traversa di Perri.
Al 52′ si registra un doppio pericolo per la porta avversaria: Bernabé scaglia una potente botta di sinistro dalla distanza che trova la risposta reattiva di Perri, abile a respingere e poi a bloccare la sfera con la collaborazione dei compagni di reparto. Subito dopo continua a spingere anche la formazione di Gilardino, che conquista un importante calcio d’angolo al termine di una bella accelerazione sulla fascia di Britschgi, il cui traversone viene allontanato a fatica dalla retroguardia.
Ci prova ancora Romero, bel tiro a giro su cross di Valeri, ancora la palla fuori.
Mentre il Parma cerca affannosamente di segnare, il Toro affonda il tris: palla persa in mezzo da Lontani, nessuno affronta Simeone che si invola verso Corvi, disperso in una posizione incomprensibile, ne tra i pali ne in uscita, e infila un gol da cineteca.
La reazione ducale è tutta in una punizione di Bernabè, ma non ci arriva nessuno dei suoi e la palla danza in area, protetta dalla difesa ospite.
All’80esimo Frigan troverebbe la prima gioia accorciando le distanze su una gran biglia di Diallo che scappa via a Cacciamani, ma dopo un lungo consulto il var annulla: offiside del croato.
L’ultimo squillo, mentre il tabellone del recupero dice tre minuti, è di Lontani che si accentra e fa partire un tiro a rientrare che sfila sopra la traversa.
Il Toro va a dieci punti, un quarto della “quota salvezza”. Il Parma sta a quattro, esattamente un decimo. In sette giornate, talmente faticose da sembrare una stagione intera.
TABELLINO
PARMA – TORINO
MARCATORI: 4′ e 69′ Simeone, 24′ Che Adams (T)
PARMA: Corvi; Delprato (C), Diego Carlos (dal 46′ Drobnic), Troilo; Britschgi (dal 70′ Diallo), Fabbian (dal 46′ Lontani), Bernabé (dal 81′ Ordonez), Keita, Valeri; Touré (dal 70′ Frigan), Romero. A disp: Ghidotti, Daffara, Ndiaye, Sierro, Cremaschi, Frigan, De Martis, Carboni, Konaté.
All: Alberto Gilardino
TORINO: Perri; Coco, Ismajli, Comuzzo; Belghali (dal 73′ Aboukhlal), Vlasic (dal 73’Casadei), Mandragora (dal 63′ Gineitis), Braganca, Cacciamani; Adams (dal 63′ Kulenovic), Simeone (dal 83′ Zapata). A disp: Mascardi, Siviero, Patterson, Biraghi, Comert, Pellegri, Oristanio, Rodriguez, Fitz-Jim
All: Ignazio Abate.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Ammoniti: Diego Carlos, Britschi, Troilo (P), Ismajli, Comuzzo (T)
