Cronaca

95enne raggirata dal “finto finanziere”, arrestato 18enne dopo un inseguimento nei campi

Si fingono uomini delle Forze dell’Ordine per scardinare la fiducia delle vittime, solitamente anziane, e svaligiare le loro abitazioni. È la tecnica del “finto finanziere”, che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di un 18enne campano da parte dei Carabinieri di Noceto. Il giovane è stato bloccato con un bottino di oltre 12.000 euro tra contanti e gioielli.

La dinamica del raggiro: una messa in scena cinica

Il colpo è stato pianificato con precisione millimetrica attraverso una truffa telefonica. Un complice ha chiamato la vittima, una donna di 95 anni, spacciandosi per un militare della Guardia di Finanza e spaventandola, sostenendo che la sua carta d’identità fosse stata usata per acquistare un’auto coinvolta in gravi reati.

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Con la scusa di “fotografare e verificare” i beni per le indagini, il giovane ha convinto l’anziana a mettere tutti i risparmi e i gioielli sul tavolo della cucina, mentre il complice ha tenuto la donna al telefono per oltre mezz’ora, impedendole di chiamare parenti o il 112.

    Mentre l’anziana era bloccata alla cornetta, il 18enne si è presentato alla porta fingendosi un Maresciallo, ha intascato i beni ed è fuggito, rassicurando la donna che si trattava di “operazioni di routine”.

    A tradire il truffatore è stata l’attenzione dei Carabinieri di Noceto, già in allerta dopo diverse segnalazioni di tentativi di truffa nella zona.

    Una pattuglia ha notato il giovane uscire con fare sospetto da una villetta, con il cellulare incollato all’orecchio. Alla vista dei militari, il ragazzo è fuggito a piedi verso la via Emilia, tentando poi di dileguarsi nei campi. Dopo un inseguimento di un centinaio di metri, è stato bloccato e perquisito.

    Il bottino recuperato: oltre 2mila euro in contanti, 2 anelli, 3 collane con diamanti e perle, valore stimato 10mila euro. Sequestrati anche i biglietti ferroviari già acquistati per tornare in Campania subito dopo il colpo.

    Mentre il giovane veniva portato in caserma, la figlia della vittima è rientrata a casa trovando la madre ancora al telefono con il complice. Quest’ultimo, ignaro dell’arresto, chiedeva con insistenza se fossero arrivati i carabinieri, palesando il timore che qualcosa fosse andato storto.

    L’anziana ha riconosciuto il truffatore e ha riavuto indietro i suoi beni. Per il 18enne, dopo la convalida dell’arresto, è scattato l’obbligo di dimora nel suo comune di residenza in Campania.