Parma Calcio

Cuesta, la partita che non t’aspetti: rivoluzionato il Parma, al Maradona un pareggio impensato e forse nemmeno sognato

La cosa più meravigliosa e iperbolica del calcio: non esiste una legge, un risultato scritto, qualcosa che sappiamo prima. Napoli Parma questo ci ricorda: Cuesta cambia tutto, i ducali partono soffrendo poi trovano spazio e personalità, i partenopei si affannano su se stessi. Finisce zero pari, con Davide che schiera le seconde linee ma ferma Golia. Il resto, è biblica leggenda di uno sport magico, che si chiama calcio, e va in scena nella casa che porta il nome del suo massimo esponente, Diego Armando.

Cuesta cambia tutto, in una sorta di rivoluzione copernicana: tra i pali non c’è Corvi ma Rinaldi, all’esordio in Serie A. In difesa Troilo con Circati e Valenti. A riposo Delprato e Bernabé, in mezzo Estevez con Keita e Ordonez, larghi Sorensen e Britschgi. Davanti Ondrejka con Cutrone. “Abbiamo preparato la partita al meglio come pensiamo che sarà e al contesto che troveremo” – spiega Cuesta in avvio.

Ma l’avvio è tutto della squadra di casa, che si rende pericoloso subito con McTominay.

Pubblicità

All’11esimo il Napoli passa:  Lobotka pesca Mazzocchi che mette in area, Circati pasticcia e incoccia ma spedisce la palla sul palo, e la palla resta li, nessuno spazza, batti e ribatti, alla fine McTominay trova il varco e passa.

Il var annulla per offside, ma resta clamoroso come la difesa non abbia spazzato.

La gara è quasi a senso unico, ma difficile pretendere altro: al 27esimo corner pennellato per la testa di Buongiorno, Rinaldi in tuffo si supera e dice no. Il primo squillo del Parma è sui piedi di Ondrejka, due minuti dopo la mezz’ora: la palla è sul piede sbagliato e il tiro è debole. Ma i piccoli ducali non mollano e insistono, trovando coraggio: Ondrejka trova Cutrone al limite, l’attaccante sbaglia il rimorchio. Poi ancora Cutrone, ma passaggio nel nulla.

Al 41esimo ancora Parma: Estevez, intelligente, per Ondrejka: lancio per Cutrone murato. Il Napoli si riaffaccia in avanti, ma il primo tempo finisce a reti inviolate.

Si riparte con un cambio: fuori Sorensen, dentro Valeri. Il Napoli chiede un rigore per un presunto tocco di mano di Circati in area su un suggerimento di Politano per McTominay, ma è solo angolo. E si continua: Lancio di Milinkovic a cercare Hojlund, palla che arriva in area, Circati si scontra con Rinaldi, palla al danese che viene chiuso da un recupero miracoloso di Keita.

Arriva la girandola dei cambi, dentro anche Bernabè e Pellegrino. Il Napoli butta in campo l’artiglieria pesante, ma il tempo scorre. Quello dei padroni di casa diventa un assedio: ci prova Lobotka, lanciato da Vergara, ci prova Spinazzola ma Delprato si immola in un capolavoro.

E’ assedio, dentro Benek per Ordonez. Scorre il tempo, Estevez mura. I cinque di recupero scorrono. Finisce zero pari. E si può solo dire che va benissimo così.

NAPOLI – PARMA 0 -0

NAPOLI: Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (dal 59′ Spinazzola), Lobotka, McTominay, Olivera (dal 59′ Elmas); Politano (dal 79′ Vergara), Højlund, Lang (dal 59′ Neres, dal 90′ Lucca).
A disp: Contini, Ferrante, Gutierrez, Lucca, Beukema, Marianucci, Ambrosino. 
All: Cristian Stellini (Conte squalificato)

PARMA: Rinaldi; Circati, Troilo (dal 70′ Delprato), Valenti; Britschgi, Keita, Estevez, Ordonez (dal 92′ Benedyczak), Sorensen (dal 46′ Valeri); Cutrone (dal 59′ Pellegrino), Ondrejka (dal 59′ Bernabè). 
A disp: Corvi, Casentini, Oristanio, Cremaschi, Djuric, Drobnic. 
All: Carlos Cuesta

Arbitro: Fabbri

Ammoniti: Troilo, Rinaldi (P), Neres