Un normale controllo del territorio nelle zone periferiche della città si è trasformato in un importante arresto. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Parma hanno intercettato una banda di quattro uomini a bordo di un’auto rubata: tra loro figurava un pericoloso latitante ricercato dalle autorità capitoline.
L’operazione è scattata lo scorso 17 dicembre intorno alle 16:00. Una pattuglia ha individuato una vettura sospetta in via Ferdinando Vietta, nella zona ovest di Parma. Alla vista dei militari, il conducente ha schiacciato l’acceleratore nel tentativo di seminare la gazzella.
La fuga è durata solo poche decine di metri: i Carabinieri sono riusciti a sbarrare la strada al veicolo, impedendo agli occupanti di scappare a piedi. Data la potenziale pericolosità dei soggetti, la Centrale Operativa ha inviato sul posto altre tre pattuglie di supporto.
Dalle verifiche in banca dati è emerso che l’auto era stata rubata in provincia di Milano lo scorso 23 novembre. La successiva perquisizione del mezzo ha rivelato il motivo della presenza della banda in città: nel bagagliaio e tra i sedili è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale per lo scasso, composto da:
- Coltello da cucina (lama 10 cm) e cutter;
- Cacciaviti di grandi dimensioni e pinze;
- Forbici professionali da elettricista.
I quattro uomini, tutti di origine sudamericana e senza fissa dimora, sono stati portati in caserma per il fotosegnalamento poiché privi di documenti. L’analisi delle impronte digitali ha svelato la vera identità del 31enne del gruppo, che utilizzava numerosi alias per sfuggire alla giustizia.
L’uomo era destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Roma. Nell’agosto 2025 era stato condannato per aver derubato un turista alla stazione Termini, ma dopo aver ottenuto i domiciliari fornendo un indirizzo inesistente, si era reso irreperibile, scomparendo dai radar delle forze dell’ordine fino al controllo di via Vietta.
Per il 31enne si sono aperte le porte del carcere di via Burla, dove dovrà scontare la pena residua. Per lui e per i suoi tre connazionali (di 18, 30 e 49 anni) è scattata inoltre la denuncia alla Procura di Parma per i reati di:
- Ricettazione in concorso;
- Porto ingiustificato di oggetti atti allo scasso.
