Cronaca

Maxi frode fiscale, 23 indagati: anche imprenditori residenti nel Parmense

La Procura di Busto Arsizio (Varese) ha depositato la chiusura indagini su una maxi frode fiscale da 34 milioni di euro, che vede coinvolte diverse società lombarde e piemontesi, tra cui la M.a.b.s. di Castellanza (Varese), utilizzate come cartiere per false fatturazioni a beneficio di altre società usate come cartiere per ripulire denaro contante.

Ventitrè le persone iscritte a vario titolo nel registro degli indagati, a partire dal 2017, tra imprenditori, prestanome e una «faccendiera» svizzera (arrestata insieme ad altri due imprenditori nel 2021), residenti tra le province di Milano, Monza, Bologna, Bergamo, Brescia, Venezia e Parma, a seguito di un’indagine della Guardia di Finanza di Busto Arsizio.

Sette persone sono state arrestate dalla Gdf in provincia di Varese con accuse a vario titolo per corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio, abuso d'ufficio, detenzione di armi da guerra, furti e ricettazione. Tra loro anche detenuti e un dipendente del carcere di Busto Arsizio (Varese), accusati di corruzione in concorso. Le indagini hanno rivelato un presunto giro di favori interno al carcere, con permessi premio e lavori in esterno ottenuti grazie a denaro o beni. Cinque arrestati sono in carcere, gli altri ai domiciliari, 14 dicembre 2020. ANSA / us Gdf +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++