I suoi affari ruotavano attorno a due filoni principali: i viaggi clandestini per migranti e le violente incursioni nei centri massaggi. Si è conclusa a Parma la latitanza di un pluripregiudicato ad alta pericolosità sociale, prelevato dalla propria abitazione dagli agenti della Squadra Mobile e condotto direttamente nella Casa di Lavoro di Castelfranco Emilia.
L’uomo era già noto agli investigatori per il coinvolgimento in un network criminale transnazionale specializzato nel favorire l’immigrazione clandestina e nella falsificazione di documenti d’espatrio. A suo carico figuravano anche le indagini delle Procure di Parma e Mantova per rapine aggravate, sequestri di persona e lesioni ai danni di lavoratrici dei centri massaggi.
Nonostante fosse sottoposto alla misura della libertà vigilata con il divieto assoluto di lasciare il proprio comune, il pregiudicato ha continuato a violare le prescrizioni, venendo intercettato in estate tra Cremona e Bologna insieme a un complice. Di fronte alle ripetute violazioni, il Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia ha disposto l’aggravamento della misura di sicurezza con l’internamento in struttura.
