Cittadini Informati

Salute mentale e dipendenze, oltre 19mila accessi nel Parmense: casi in aumento e boom tra i minori

Hanno superato quota 19mila le persone che nel 2025 tra Parma e provincia hanno fatto almeno un accesso ai servizi del Dipartimento assistenziale integrato Salute mentale e Dipendenze patologiche (DAI-SMDP), un migliaio in più rispetto all’anno precedente. E sono in crescita, con un +6%, anche i casi di dipendenza patologica.

Sono alcuni macrodati che emergono dall’attività dei servizi di salute mentale delle Aziende sanitarie di Parma nel corso del 2025, confermando così la tendenza, già delineata dopo la pandemia, di un sostanziale aumento sia dei pazienti che hanno avuto almeno un accesso ai servizi (19.334 rispetto ai 18.664 del 2024), sia dei pazienti in carico (circa 13mila contro 11mila).

I cittadini adulti che hanno effettuato almeno un accesso ai servizi nell’anno appena passato sono stati 9.218, a fronte degli 8.823 del 2024. Sono 5.900 le persone con un progetto terapeutico nel 2025, contro le 5.271 del 2024 e le 4.473 del 2023. In aumento anche i ricoveri in strutture residenziali a trattamento intensivo: 242 (erano 210 nel 2024 e 212 nel 2023), mentre risultano sostanzialmente invariati quelli in strutture a trattamento estensivo che sono stati 19, contro i 18 del 2024 ed i 21 del 2023.

Pubblicità

In leggero calo l’accesso ai servizi psichiatrici ospedalieri (Servizio psichiatrico di diagnosi e cura-SPDC e Servizio psichiatrico ospedaliero intensivo-SPOI), che nel 2025 hanno registrato 579 ricoveri (contro i 637 dell’anno precedente). Aumentano anche i progetti attivi con la modalità “budget di salute” (uno strumento per favorire percorsi di vita autonoma e inclusione sociale): 310 nel 2025, rispetto ai 297 del 2024 e ai 279 del 2023.

MINORI E DIPENDENZE

Nell’ambito della Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza (NPIA), i minori che hanno effettuato almeno un accesso ai servizi sono stati 7.093 nel 2025 (263 in più rispetto al 2024). Tra questi, quelli seguiti stabilmente con un progetto terapeutico sono aumentati del 15,3% rispetto al 2024. In sensibile aumento anche i ricoveri nel centro residenziale di San Polo di Torrile: sono 70 nel 2025 (erano 50 nel 2024, 53 nel 2023).

Rispetto al 2024, nel 2025 si rileva un aumento complessivo del numero di persone seguite per problematiche correlate alle dipendenze. Nello specifico, l’analisi dei dati rileva un aumento del 6% rispetto all’anno precedente del numero di pazienti seguiti per dipendenza da droghe e/o farmaci, alcol e gioco d’azzardo.

In particolare, si segnala un incremento nell’area droghe e/o farmaci (+4.3% rispetto all’anno precedente) e nell’area alcol (+12.3%), mentre il numero di persone con problematiche di gioco d’azzardo rimane sostanzialmente stabile. In coerenza a questi dati, il numero complessivo di prestazioni erogate dai servizi territoriali per le dipendenze registra un lieve aumento (+3%). E’ continuata l’attività dell’Unità di strada, che svolge funzioni di formazione e informazione nelle scuole ed interventi di “prossimità”, finalizzati alla riduzione del danno e dei rischi, attraverso la presenza nei luoghi di aggregazione e di vita di persone in condizioni o a rischio di marginalità sociale associato al consumo di sostanze stupefacenti, anche attraverso l’accoglienza e l’offerta di servizi di bassa soglia nella struttura Drop-in a Parma.

E’ proseguita l’attività negli Istituti penitenziari di Parma, in forma integrata con gli interventi di salute mentale: dopo l’incremento registrato nel 2024, nel corso del 2025 si registra un ritorno ai valori storici. Nel dettaglio, rispetto all’anno precedente si osserva una diminuzione dei pazienti con problematiche legate a droghe e/o farmaci (-57 pazienti) a fronte di una sostanziale stabilità dei pazienti con problemi alcol-correlati (-5).

E’ già partita intanto la sedicesima edizione di “La salute della Salute mentale”, la rassegna promossa dal Dipartimento salute mentale e organizzata in collaborazione con enti, associazioni e cooperazione sociale.

Un evento che ogni anno è occasione di riflessione e approfondimento sui temi della salute mentale, con l’obiettivo ultimo di promuovere una cultura diffusa di inclusione e accoglienza, contrastare lo stigma, coinvolgere la comunità sui bisogni sociali e sui percorsi terapeutici dei pazienti.
“Bisogna ancora fare molte cose belle”: l’edizione 2026 della rassegna si ispira a queste parole di Mario Tommasini, e al suo impegno visionario a vent’anni dalla sua scomparsa.

“Richiamare oggi il pensiero di Mario Tommasini – commenta Carlo Marchesi, direttore del DAI-SMDP delle Aziende sanitarie di Parma – significa trasformare la memoria in impegno quotidiano, mantenendo viva la capacità di interrogare le pratiche e di immaginare nuove possibilità di cura, inclusione e cambiamento”.“Questa rassegna – continua Marchesi – vuole dunque essere uno spazio di confronto e di crescita condivisa, nel quale mettere in dialogo competenze, pratiche professionali ed esperienze attorno ad alcuni temi centrali come la qualità della cura, la tutela dei diritti, l’inclusione, l’ascolto delle persone e la responsabilità condivisa degli operatori e delle comunità”.

IL PROGRAMMA

La rassegna comprende numerosi appuntamenti tra settembre e dicembre, in presenza e videoconferenza, rivolti ai professionisti e alle professioniste dei servizi, ma anche a istituzioni, cittadini, pazienti e terzo settore. Gli incontri affrontano, da prospettive differenti, questioni di grande attualità per la salute mentale e le dipendenze. L’intero programma con date, orari, sedi, modalità di partecipazione e referenti scientifici è disponibile sui siti delle Aziende sanitarie di Parma, agli indirizzi www.ausl.pr.it e www.ao.pr.it .

Ad aprire la rassegna il 29 settembre è stato un seminario dedicato alla violenza di genere e ai profili applicativi del Codice Rosso. Nei giorni successivi si parlerà delle forme della cura in salute mentale, delle genealogie e delle prospettive critiche del concetto stesso di salute mentale, oltre che di diritti, pratiche ed etica del “no restraint”. Il calendario proseguirà con approfondimenti sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, arricchito poi da laboratori di gioco e lettura, sulle psicopatologie nel migrante, sulle pratiche di Open Dialogue, sul rapporto tra tutela e controllo nelle misure di sicurezza non detentive e sulle esperienze di auto mutuo aiuto. Tra novembre e dicembre, oltre al consueto “Publication day” sull’attività di ricerca dei professionisti del DAI-SMDP, saranno affrontati i temi della residenzialità e della multicomplessità, della riabilitazione psicosociale e della recovery, delle addiction, dei nuovi consumi di droghe o dipendenze, della costruzione del sé in psicopatologia e della promozione di corretti stili di vita nelle comunità.

Salute mentale e dipendenze, oltre 19mila accessi nel Parmense: casi in aumento e boom tra i minori