Pomeriggio di sconcerto e paura quello di sabato scorso alla stazione di Fidenza. Intorno alle 18, uno sparuto e grave episodio di violenza ha fatto precipitare l’area nel caos, scatenando il panico tra i viaggiatori presenti. La denuncia arriva direttamente dalla Fit-Cisl Emilia-Romagna, che in una nota ha ricostruito i momenti di forte tensione vissuti nello scalo ferroviario.
“In base al racconto dei lavoratori presenti, un individuo, dopo aver aggredito violentemente un passeggero nei pressi della biglietteria -si legge nella nota- avrebbe rivolto anche minacce di morte al personale addetto agli sportelli, agli operatori di Fs security e alla capotreno in servizio. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine, che hanno condotto il soggetto in caserma per le generalità e gli adempimenti del caso, non è bastato a porre fine all’episodio. Tant’è che dopo qualche ora, subito dopo il rilascio, tra la preoccupazione, l’incredulità e lo sconcerto degli stessi lavoratori, il soggetto sarebbe tornato sul luogo del misfatto reiterando gli episodi di minacce e violenza”.
«Siamo profondamente preoccupati per l’incolumità del personale ferroviario e dei cittadini», dichiara Aldo Cosenza, segretario generale della Fit-Cisl Emilia-Romagna. «Quanto accaduto sabato a Fidenza non rappresenta purtroppo un caso isolato, ma l’ennesimo segnale di una situazione di degrado e insicurezza che si sta estendendo a numerose stazioni della nostra regione. Gli addetti alle biglietterie, il personale viaggiante e gli operatori della sicurezza lavorano ormai in condizioni di costante esposizione al rischio. Non è più tollerabile che chi presta servizio alla collettività debba temere per la propria incolumità».
“La Fit-Cisl Emilia-Romagna chiede con urgenza l’attivazione di presìdi di sicurezza fissi e continuativi nelle stazioni più critiche, insieme a interventi strutturali e a misure di prevenzione coordinate tra istituzioni locali, forze dell’ordine e aziende ferroviarie. È necessario assicurare un controllo effettivo delle stazioni e garantire tutele concrete a tutto il personale di terra e di bordo”.
«Non possiamo attendere che si verifichino episodi ancora più gravi prima di intervenire. Servono risposte immediate, concrete e durature», conclude Cosenza.
