È stato smantellato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Parma quello che, secondo gli investigatori, era diventato un vero e proprio “drive-in” della cocaina tra viale Vittoria e via dei Mille. L’operazione, condotta nei giorni scorsi, si è conclusa con l’arresto di due cittadini stranieri di 29 e 37 anni, accusati a vario titolo e in concorso di spaccio di sostanze stupefacenti. Per il più anziano è scattata anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Le indagini sono partite dalle segnalazioni dei residenti, insospettiti da un continuo e insolito via vai di auto e biciclette nel parcheggio della zona. Secondo quanto riferito, alcuni veicoli si fermavano per pochi secondi, il tempo necessario per ricevere piccoli involucri da uomini stranieri che stazionavano nei pressi o si muovevano in bicicletta.
Sulla base di queste informazioni, i Carabinieri hanno organizzato un servizio di osservazione con pattuglie in uniforme e in abiti civili. Nel pomeriggio del 20 gennaio i sospetti hanno trovato riscontro: i militari hanno assistito a uno scambio rapido e guardingo tra i due indagati e il conducente di un’auto fermatasi nel parcheggio senza apparente motivo.
È così scattato il blitz. L’automobilista è stato trovato in possesso di un involucro contenente 1,1 grammi di cocaina ed è stato segnalato all’Autorità amministrativa come assuntore. I due presunti pusher hanno invece tentato di sottrarsi al controllo: in particolare il 37enne ha opposto una violenta resistenza, arrivando a ingerire diverse dosi di stupefacente per evitare il sequestro.
Condotti in caserma, i due uomini sono stati trovati in possesso di 375 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Per il 37enne si è reso necessario il trasporto in ospedale, dove nei giorni successivi sono stati recuperati 13 involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 15 grammi.
Dopo la convalida degli arresti, il giudice ha disposto il divieto di dimora a Parma e in provincia per il 29enne e l’obbligo di firma per il 37enne. Come previsto dalla legge, gli arrestati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
