Parma Calcio

Parma, Cuesta dopo il 4-0 alla Primavera: «Voglio una squadra completa ed evoluta. Il mercato? Vedremo»

Prime parole stagionali per Carlos Cuesta. Al termine del test in famiglia contro l’Under 20, vinto per 4-0, il tecnico del Parma ha tracciato un bilancio del lavoro svolto finora, tra novità tattiche, concetti di leadership e obiettivi per il futuro, preferendo un approccio informale alla classica conferenza stampa.

Buone sensazioni e minutaggio equilibrato «Cercavamo il ritmo, un aspetto su cui stiamo spingendo molto in allenamento», ha esordito l’allenatore crociato. «Oggi era importante distribuire i minuti equamente, non era una giornata da titolari o riserve. Ci sono state tante buone notizie, dall’esordio di alcuni ragazzi come Lontani alla partecipazione dei giovani della Primavera». Riguardo al suo approccio personale, Cuesta non vede differenze rispetto al passato: «Cerco di dare il meglio e trasmettere la mia passione. Non faccio paragoni con l’anno scorso, dentro sento le stesse convinzioni».

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L’evoluzione tattica e il mercato Il Parma visto in campo ha mostrato un baricentro più alto e un’aggressione feroce, segnali di un cambiamento in atto: «La struttura d’attacco è simile a quella del finale della scorsa stagione, ma l’obiettivo è evolverci. Voglio una squadra completa, capace di difendere in zone diverse del campo e di aggredire con intensità. Non è una questione di lavagne, ma di relazioni e qualità individuali. Il mercato? È aperto per tutti, vedremo cosa succederà».

Comunicazione e mentalità: “Si parte dal contorno” Cuesta si è poi soffermato sull’importanza dei comandi vocali in campo: «L’età è solo un numero, comunicare serve a migliorare il collettivo e non dipende dall’esperienza. La comunicazione, del resto, non è solo verbale: anche la forza di un passaggio trasmette un messaggio». Spiegando il percorso di crescita, il tecnico ha usato una metafora: «In Spagna diciamo che il piatto non inizia dalla carne, ma dal contorno. Partiamo dalle basi dell’anno scorso per inserire nuovi dettagli. Questa settimana, ad esempio, ci siamo concentrati maggiormente sulla fase offensiva».

Infine, una battuta sul parallelismo con la Spagna di De la Fuente («Hanno una compattezza incredibile con e senza palla, per questo subiscono poco») e sugli obiettivi stagionali: «Dobbiamo essere migliori dell’anno scorso. Non fisso un punto d’arrivo perché non controllo i risultati o gli avversari, ma voglio vincere ogni partita. Se mi concentro troppo sul futuro, perdo di vista il presente».