Era un vero e proprio “fantasma” per la giustizia italiana dal marzo del 2025, capace di muoversi nell’ombra sfruttando ben sei identità fittizie. La sua fuga si è però interrotta nel tardo pomeriggio di giovedì 10 settembre a Parma, dove i Carabinieri del Nucleo Investigativo lo hanno rintracciato e bloccato. Nei guai è finito un 53enne dell’Est Europa, sul cui capo pendeva una pena cumulativa di 21 anni, 9 mesi e 25 giorni di reclusione.
L’uomo vanta un lungo e pesante curriculum criminale per reati contro il patrimonio messi a segno tra il 2012 e il 2019 tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, che spaziano dall’associazione per delinquere finalizzata ai furti, fino al furto aggravato e alla ricettazione.
A suo carico erano stati emessi tre distinti provvedimenti di cattura:
- Il primo dalla Procura di Bergamo (giugno 2022)
- Il secondo dalla Corte d’Appello di Brescia (marzo 2023)
- Il terzo dalla Procura di Parma (marzo 2025), momento in cui il 53enne si era reso definitivamente irreperibile
A rendere particolarmente complesse le ricerche è stato il continuo ricorso ad alias e documenti falsi con cui il ricercato era riuscito a eludere i controlli per oltre un anno. I militari dell’Arma sono tuttavia riusciti a stringere il cerchio attorno al latitante combinando pedinamenti sul campo e analisi delle immagini fotografiche.
Una volta individuato e bloccato in sicurezza, l’uomo è stato condotto in caserma, dove i rilievi dattiloscopici e la comparazione delle impronte digitali hanno confermato oltre ogni dubbio la sua reale identità. Al termine delle formalità di rito, il 53enne è stato trasferito nel carcere di Parma.
