Una vacanza all’insegna del lusso in un albergo del centro di Parma è costata una pioggia di denunce e un foglio di via obbligatorio a due ragazze italiane di 19 anni, entrambe già note alle forze dell’ordine. L’intervento della Polizia di Stato è scattato lo scorso 3 luglio, dopo che la direzione della struttura ricettiva ha ricevuto una segnalazione via e-mail direttamente dalla Polizia tedesca riguardo all’uso illecito di una carta di credito intestata a un cittadino della Germania.
Gli agenti delle Volanti, giunti sul posto, hanno ricostruito la truffa pezzo per pezzo. Le due giovani erano arrivate in hotel due sere prima fornendo generalità false al momento del check-in. Per registrarsi, una di loro aveva esibito una carta d’identità cartacea, mentre l’amica aveva mostrato sullo smartphone la foto di un documento, spacciandosi per una cittadina tunisina nata nel 2006. A garanzia del soggiorno, le ospiti avevano registrato una carta di credito sulla quale la struttura aveva effettuato una pre-autorizzazione di 500 euro, a cui si era aggiunto un successivo addebito di oltre 144 euro per alcuni servizi extra. Poco dopo, le due avevano compiuto un ulteriore pagamento di quasi 397 euro utilizzando una seconda carta.
La segnalazione arrivata dalla Germania ha però interrotto il piano. Accompagnati dal personale dell’albergo, i poliziotti hanno raggiunto la camera delle ragazze. Messi davanti alle prime verifiche, i due telefoni cellulari e i documenti hanno iniziato a rivelare la verità. Durante l’identificazione, le giovani hanno fornito generalità ancora diverse rispetto a quelle del check-in. I controlli approfonditi sulla carta d’identità cartacea hanno dimostrato che il documento era stato rubato circa un anno prima a Rozzano, nel milanese. L’analisi dello smartphone di una delle diciannovenni ha poi svelato il trucco definitivo: all’interno di un’applicazione erano conservate le immagini delle carte di credito utilizzate per i pagamenti, chiaramente manomesse e ritoccate in corrispondenza del nome del vero titolare per evitare i controlli.
Accompagnate in Questura e sottoposte ai rilievi fotodattiloscopici, le due amiche sono state identificate correttamente come cittadine italiane. Al termine degli accertamenti, gli agenti hanno sequestrato lo smartphone e la carta d’identità provento di furto. Per le due diciannovenni è scattata la denuncia in stato di libertà per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti e per sostituzione di persona. La giovane che stringeva tra le mani il documento rubato dovrà rispondere anche del reato di ricettazione. Oltre alle conseguenze penali, il Questore di Parma ha emesso nei confronti di entrambe il Foglio di Via Obbligatorio, bandendole dal territorio comunale.
