E’ stato forse il Parma meno brutto della stagione giocata fin qui, ma non è bastato per battere un Como in formato Champions: sicuramente in palla, squadra di qualità e quantità, agli uomini di Fabregas va tutto bene. Il primo gol, che segue a una disattenzione difensiva, arriva con una spizzata quasi involontaria. Il secondo, su una palla non trattenuta da Corvi nel finale, nel momento migliore dei Cuesta boys. Inutile, se non per bene sperare, il gol di Romero a 1 e mezzo dopo il 90esimo.
Nel catino bacino del Sinigaglia, sotto la brezza del lago e davanti a una cornice di pubblico da grandi occasioni, il Parma recupera Bernabè per la panchina e cerca il colpaccio.
Fischio d’inizio e ritmi subito elevati, con i padroni di casa pronti a prendere in mano il pallino del gioco attraverso un possesso fitto e l’impostazione dal basso, mentre la squadra crociata risponde con ordine tattico, compattezza difensiva e tenta aggressività nel recupero palla per scatenare le ripartenze. I primi minuti servono a studiare le contromisure: il Como cerca di sfondare sulle corsie esterne, il Parma, a trazione offensiva col tridente Lontani Tourè Elphege, cerca di affermare che la miglior difesa è l’attacco.
Il match si apre subito con un’indicazione tattica interessante per la retroguardia del Parma: Cuesta dispone i suoi posizionando Delprato sulla sinistra, Troilo al centro e Diego Carlos sul centro-destra.
Nei primissimi minuti sono i crociati a tentare la prima ripartenza potenzialmente pericolosa: recuperata palla a metà campo, Valeri viene innescato sulla corsia di sinistra e va al cross con il mancino, senza però riuscire a servire Elphege al centro dell’area. Poco dopo, al 5′, Troilo pesca con un bel lancio lungo Britschgi sulla destra; lo svizzero supera Kaiki e mette dentro per Elphege, ma Kempf interviene puntuale in chiusura prima che l’arbitro fermi comunque l’azione per posizione di fuorigioco.
Con il passare del tempo sale in cattedra il Como. Al 7′ nasce la prima sortita offensiva dei padroni di casa: Kean recupera un ottimo pallone ma non riesce a concretizzare per via della tempestiva chiusura di Troilo. Il centrale del Parma si ripete anche due minuti più tardi, chiudendo nuovamente il centravanti azzurro al termine di un’azione manovrata dei lariani sviluppata da destra a sinistra.
Al 10′ arriva la prima sgasata di Nico Paz: l’esterno entra in area dalla destra saltando due uomini con classe, ma viene murato al momento di superare il terzo difensore. Il Parma allontana, ma la squadra di Fabregas resta alta nel raggio d’azione, costringendo tutti i ragazzi di Cuesta a ripiegare dietro la linea della palla.
La pressione comasca aumenta e al 12′ i padroni di casa conquistano un calcio d’angolo: dalla bandierina va Nico Paz, che pennella al centro per la testa di Kempf, il quale però manda la sfera oltre la traversa. Un solo minuto dopo, al 13′, un’altra veloce ripartenza del Como porta Kaiki al cross col mancino: il traversone trova l’inserimento di Perrone, ma il colpo di testa del centrocampista finisce alto.
Sulla scia dell’entusiasmo, il Como si rende ancora pericoloso con Kean: Nico Paz s’inventa una grande giocata trovando Couto in area di rigore; il terzino serve subito a sua volta il centravanti italiano che va alla conclusione di destro, trovando però un attento Corvi pronto a bloccare il tiro.
Al 23esimo il Como passa: su un corner guadagnato per una botta da fuori di Couto mandata da Corvi in corner, Britschgi respinge sui piedi di Nico Paz che mette in mezzo un tiro-cross. Ramon arriva da dietro e spinge in porta da due passi.
Attorno al 29′, la pressione del Como si fa ancora sentire con il tentativo da fuori di Baturina, il cui destro però termina largo di parecchio. Sul ribaltamento di fronte, il Parma prova a manovrare ma fatica a trovare varchi: la squadra di casa riconquista subito palla e riparte con Diao, il quale va al traversone dalla fascia senza però trovare compagni pronti all’impatto.
Al 30′ arriva una timida ripartenza dei crociati: Elphege porta avanti la sfera e allarga sulla sinistra per il giovane Lontani (classe 2008), il cui tentativo di cross viene deviato out, regalando il primo calcio d’angolo della gara ai gialloblù. Sugli sviluppi del corner, il Parma si rende vicinissimo al gol con Diego Carlos: il traversone di Sierro pesca proprio l’ex di turno che impatta di testa schiacciando verso la porta, sfiorando il palo di un soffio.
Un minuto più tardi, al 32′, un’ingenuità di Sanchez rischia di costare cara al Como: il portiere attarda troppo il rinvio e l’arbitro Mucera comanda un altro corner per il Parma. Dalla bandierina va nuovamente Sierro, ma il suo cross viene stavolta bloccato senza affanni da Sanchez, che fa ripartire subito i suoi.
Al 33′ torna a farsi minaccioso il Como e tira ancora Kean: innescato da Diao, il centravanti della Nazionale si gira in un fazzoletto e calcia a rete, ma trova ancora una volta la provvidenziale deviazione di Troilo che rimpalla in angolo.
Dopo questa fiammata segue un momento più tranquillo della gara attorno al 37′, con i lariani che abbassano un po’ il ritmo lasciando il pallino del gioco al Parma; i crociati provano a costruire, ma l’impostazione di Valeri per Lontani viene vanificata dalla posizione di fuorigioco di quest’ultimo.
Nel finale di frazione torna però a farsi pericoloso il Como: Couto conquista con pervicacia un corner e dagli sviluppi della battuta nasce un’azione insidiosa per i padroni di casa. Corvi calcola male il tempo dell’uscita e la palla schizza pericolosamente in zona Kean, ma è ancora un monumentale Troilo a salvare i suoi chiudendo provvidenzialmente.
L’ultimo squillo della prima frazione è ducale: cross di Sierro che trova Lontani, colpo di testa da posizione favorevole, palla a lato di non troppo.
RIPRESA – La ripresa si apre con un piglio diverso da parte della formazione di mister Carlos Cuesta, che prova a costruire e a proporre qualcosa in più. Già al 48′ arriva la prima occasione della seconda frazione per il Parma: una palla lunga raggiunge Elphege all’interno dell’area di rigore, ma il tentativo col mancino dell’attaccante si spegne sul fondo. Poco dopo, al 52′, è Touré a spingere sulla destra e a servire lo stesso Elphege con un bel cross, ma il numero 23 sbaglia il controllo vanificando una buona opportunità.
Al 54′ si rivede in avanti il Como con la prima accelerazione lariana del secondo tempo: Diao si accentra e tenta la conclusione col sinistro, murata dalla difesa crociata; sullo sviluppo dell’azione è poi Keita a subire fallo e a far rifiatare i suoi.
L’equilibrio della gara viene scosso dai primi cambi. Al 55′ Fabregas opera una doppia sostituzione inserendo Rodriguez per Baturina e Caqueret per Diao, mentre Cuesta risponde al 56′ mandando in campo Frigan al posto di Touré. Il nuovo entrato Rodriguez è subito un fattore: al 57′ penetra in area seminando il panico nella difesa emiliana, ma la sua conclusione viene respinta in angolo da Valeri. Quattro minuti più tardi, al 61′, lo stesso Rodriguez mette ancora in seria difficoltà Valeri con le sue accelerate, costringendo il terzino a rifugiarsi nuovamente in corner, dai cui sviluppi però non nasce nulla.
Nel mezzo, al 59′, il Parma spreca una potenziale ripartenza lanciata da Troilo: la sfera arriva sui piedi di Britschgi che tenta il traversone, ma calibra male spedendo la palla direttamente sul fondo.
Attorno all’ora di gioco le emozioni si susseguono a ritmo serrato. Al 62′ Nico Paz ha sulla testa e sui piedi una grande chance: il numero 10 si inventa una bella giocata e calcia a rete col destro da posizione favorevole, trovando la fondamentale opposizione di Diego Carlos che mura il tiro.
Al 64′ i due allenatori attingono a piene mani dalle rispettive panchine: nel Como esce Kean per lasciare spazio a Douvikas, mentre nel Parma si rivede in campo Bernabé (al posto di Sierro) e fa il suo ingresso Romero per Elphege.
I cambi del Parma pagano subito e al 67′ i gialloblù vanno a un passo dal pareggio con una clamorosa doppia occasione: Valeri pennella un cross per la scivolata di Romero che stampa la palla sul palo; sulla ribattuta si avventa Britschgi che controlla e calcia a botta sicura trovando l’opposizione di Sanchez. L’azione viene poi fermata dall’arbitro Mucera per un tocco di mano dello stesso esterno elvetico, ma resta l’enorme brivido per la porta comasca.
Al 70′ il Parma alza decisamente il baricentro costringendo il Como a schiacciarsi a difesa del risultato: i crociati ci riprovano ancora da fuori con un tiro di Romero, che però Sanchez blocca a terra senza problemi.
Forse nel miglior momento del Parma il Como la chiude: Corvi dice no due volte a Douvikas, para ma non trattiene, la palla va sui piedi di Kaiki che a porta vuota non sbaglia e fa 2-0.
Inutile, a tempo scaduto, ma indicativo di una gara in cui, se non altro, il Parma non ha mai mollato, e valido per ben sperare nelle prossime, il gol di Romero poco prima dello scoccare del 92esimo.
TABELLINO
COMO – PARMA 2-1
MARCATORI: 23′ Ramon, 83′ Kaiki (C), 92′ Romero (P)
COMO: Sanchez; Couto, Ramon, Kempf, Kaiki; Da Cunha (dal 80′ Milla), Perrone; Diao (dal 55′ Caqueret), Paz (dal 80′ Ricci), Baturina (dal 55′ Rodriguez); Kean (dal 64′ Douvikas).
A disp: Butez, Vigorito, Valle, Dossena, Goldaniga, Smolcic, Kambwala, Chalobah, Lahdo, Liberali.
All: Cesc Fabregas
PARMA: Corvi; Delprato (C), Troilo, Diego Carlos; Britschgi (dall’80’ Fabbian), Keita, Sierro (dal 64′ Bernabè), Valeri; Lontani (dal 80′ Almqvist), Touré (dal 56′ Frigan); Elphege (dal 64′ Romero). A disp: Ghidotti, Daffara, Ndiaye, Valenti, Carboni, Drobnic, Cremaschi, Ordonez, Konaté, De Martis.
All: Carlos Cuesta
Arbitro: Giuseppe Mucera di Palermo
Ammoniti: Caqueret (C)
