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Il Parma dura un tempo, poi crolla: uno – due, la Lazio va. Inutile il gol di Lontani

Il Parma dura un tempo, poi crolla: uno – due, la Lazio va. Dopo una prima frazione col gol sfiorato in tre occasioni da Romero e una buona resistenza, i ducali tornano in campo es si sciolgono. La prima rete è una ripartenza perfetta targata Belhayan – Taylor, la seconda il solito, ricorrente, passaggio affrettato di Corvi a un Keita pressato. La palla finisce sui piedi di Taylor che mette in mezzo, deviazione sfortunata di Diego Carlos. Accorcia, solo per il tabellino, Lontani, al 95esimo, con un cross deviato da Mandas che si infila in rete.

Non poche sorprese per Gilardino, a partire dalla difesa: accanto ai soliti Diego Carlos e Troilo, confermati, va Drobnic. In porta è confermato Corvi. Davanti, nonostante la forma non sia ancora ottima, è di nuovo El Bilal Toure ad accompagnare Romero, mentre Delprato e Valeri saranno i quinti. In mezzo al campo Gila lancia Ordonez e Sierro, rivoluzionando il reparto di fianco a Keita, lasciando fuori Adrian Bernabé.

Avvio di gara vibrante e a ritmi elevatissimi tra Lazio e Parma, con i crociati – in campo con l’inconsueta divisa nera dagli inserti rosa – capaci di approcciare il match con aggressività e personalità, creando subito le occasioni più nitide nei primi trentacinque minuti di gioco.

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Dopo un avvio controllato dai padroni di casa, il Parma si rende pericoloso già al 6′ con Romero che, lanciato a rete a tu per tu con Mandas, si vede respingere la conclusione di piede. Due minuti dopo è di nuovo la il Parma ad andare vicinissimo al vantaggio: un cross di Valeri pesca in area Touré, la cui zuccata a botta sicura richiede un grande intervento in tuffo dell’estremo difensore laziale. La Lazio prova a scuotersi prima con Frattesi e poi al 23′ con un fendente di Belahyane parato in due tempi da Corvi, per poi cogliere una clamorosa traversa di testa al 24′ con Isaksen.

Nella seconda metà della frazione il Parma torna ad alzare la pressione. Tra il 26′ e il 28′ ci provano Romero da fuori e Delprato con un colpo al volo su palla vagante che sfila di poco a lato. Alla mezz’ora Romero torna protagonista: prima guadagna un giallo costringendo Provstgaard al fallo tattico, poi al 31′ impegna Mandas in due tempi e al 34′ sfiora il gran gol con un tentativo in acrobazia su un suggerimento morbido di Valeri, chiudendo un avvio di prima frazione di altissimo livello.

Nel finale del primo tempo la Lazio prova ad alzare la pressione e a spingere sull’acceleratore, stringendo il Parma nella propria trequarti con un giro palla insistito e diversi tentativi orchestrati dalla corsia mancina.

Al 39′ Nuno Tavares mette al centro un primo calcio di punizione insidioso, allontanato dalla difesa gialloblù, per poi conquistare un secondo corner consecutivo su un cross deviato. Un minuto più tardi, al 40′, è ancora il terzino portoghese a servire il traversone per l’incocciata di testa di Noslin, che spara alto anche a causa del disturbo difensivo di Touré.

Al 41′ il match sembra sbloccarsi: Noslin imbecca Isaksen che supera Corvi con un diagonale preciso. L’urlo di gioia dei biancocelesti dura però pochissimo, poiché la rete viene annullata dall’arbitro per una posizione di fuorigioco segnalata all’attaccante della Lazio al momento del passaggio. Offside millimetrico. L’ultimo brivido della prima frazione arriva al 43′ con Taylor che tenta la bordata dal limite con il destro, trovando la risposta reattiva di Corvi che sventa la minaccia rifugiandosi in calcio d’angolo.

E per la prima frazione, più Parma che Lazio, è tutto in uno zero pari.

La ripresa si apre con un monologo della Lazio, che preme fin dalle prime battute alla ricerca del raddoppio e concretizza la propria supremazia territoriale nel giro di pochi minuti.

Al 52′ i biancocelesti colpiscono in ripartenza: Belahyane serve in corsa Taylor che batte Corvi con un diagonale angolato, trovando la sua prima rete in campionato. La spinta della squadra di Gattuso non si arresta: al 53′ Frattesi sfiora immediatamente il bis mandando alto da ottima posizione sul destro dal limite di Floriani, mentre al 54′ è Zaccagni a tentare una spettacolare rovesciata che termina alta sopra la traversa.

Dopo una breve interruzione al 56′, sventata da Corvi che blocca un cross prevedibile di Nuno Tavares avviando il contropiede, la Lazio trova il gol del raddoppio al 58′: rinvio sbagliato di Corvi che trova Taylor, lui allarga ancora a sinistra per Nuno Tavares, la cui palla tesa verso il centro dell’area trova lo sfortunato e decisivo tocco in autogol del difensore gialloblù Diego Carlos per il 2-0.

Poco dopo, la Lazio sfiora il tris: tocca a Zaccagni, prima al 65esimo, in tap in a due passi da Corvi, poi ci prova da fuori, palla alta.

Il Parma non c’è più, è solo Lazio in campo che colleziona occasioni e possibilità. Prima spreca Del – Bashu, poi Frattesi, poi Nuno Tavares. I ducali sono tutti in un tiro a giro di Lontani che non inquadra il sette.

Al 95 il gol della speranza:

TABELLINO

LAZIO – PARMA 2-1

MARCATORI: 50′ Taylor (L), 58′ aut. D. Carlos (P), 95′ Lontani (P)

LAZIO: Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard (dal 46′ Diogo Leite), Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (dal 71′ Dele-Bashiru); Isaksen (dal 76′ Lazzari), Noslin, Zaccagni (dal 77′ Pedraza). A disp: Motta, Renzetti, Bordon, Doekhi, Leite, Pellegrini, Cataldi, Farcomeni, Pryzborek, Cancellieri, Serra, Pinamonti.
Allenatore: Gennaro Gattuso

PARMA: Corvi; Carlos (dal 72′ Frigan), Troilo, Drobnic; Delprato, Ordonez (dal 60′ Lontani), Sierro (dal 46′ Bernabè), Keita, Valeri; Tourè, Romero (dal 78′ Fabbian).
A disp: Daffara, Ghidotti, Britschgi, Carboni, Ndiaye, Cremaschi, Konate, De Martis, Diallo.
All: Alberto Gilardino

Arbitro: Arena

Ammoniti: Provstgaard (L), Sierro (P)

parmapress24-2026-10-24