Cronaca

La truffa del finto carabiniere degenera in rapina: svuota la gioielleria d’oro e fugge, bloccato da passanti e radiomobile

Una subdola messinscena telefonica studiata nei minimi dettagli per spogliare una gioielleria del centro, trasformatasi in un’aggressione violenta e sventata grazie al coraggio della vittima, alla mobilitazione dei passanti e al tempestivo intervento dei Carabinieri. La vicenda, consumatasi nel primo pomeriggio dello scorso 21 ottobre, è costata l‘arresto a un 47enne italiano residente fuori regione e già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi, gravemente indiziato dei reati di tentata estorsione, rapina impropria e sostituzione di persona.

L’inganno era scattato con una chiamata giunta all’esercizio commerciale da parte di un sedicente ufficiale dell’Arma, presentatosi con tanto di generalità e fittizio reparto d’appartenenza nella caserma di via delle Fonderie. Sotto il pretesto di un’indagine in corso su una presunta banda di ricettatori e avvalorando la tesi con l’invio di un modulo contraffatto intestato al Tribunale, l’interlocutore era riuscito a convincere la contitolare a effettuare un inventario video degli oggetti preziosi presenti in negozio. Ottenuta la panoramica degli espositori, alla donna era stato ordinato di raccogliere la merce in un contenitore sigillato – riposta per praticità all’interno di uno zaino – e di portarla celermente in caserma.

All’uscita dal locale, tuttavia, la trappola è mutata repentinamente: un uomo si è avvicinato alle sue spalle esibendo sul display di uno smartphone una falsa credenziale dei Carabinieri per farsi consegnare il carico. Realizzato il raggiro, la gioielliera ha opposto resistenza verbale e fisica rifiutandosi di cedere il borsone. Di fronte al rifiuto, il quarantasettenne ha abbandonato la copertura psicologica passando alle vie di fatto: dopo averla spintonata con forza contro la porta, le ha strappato lo zaino dalle spalle ed è fuggito a gambe levate verso barriera Repubblica.

Le urla disperate della donna e il suo immediato inseguimento hanno mobilitato i passanti, che nei pressi di piazzale San Vitale sono riusciti a intercettare il fuggitivo facendogli perdere il bottino. In tempi record è sopraggiunta una pattuglia della Sezione Radiomobile, che ha bloccato definitivamente l’indagato. L’intera refurtiva, costituita da alcuni chili d’oro, è stata recuperata e restituita intatta alla legittima proprietaria. Sottoposto a rito direttissimo dopo la convalida dell’arresto da parte del GIP, nei confronti dell’uomo è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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