Una tragedia stradale consumata lungo la via Emilia, nel territorio di Sant’Ilario e Calerno, si arricchisce di nuovi e pesanti risvolti giudiziari. Un automobilista di 36 anni, residente a Parma, risulta indagato per il reato di omicidio stradale in relazione al drammatico impatto avvenuto lo scorso 13 ottobre, costato la vita al cinquantaduenne Luigi Fornasari, residente e volto noto nella zona per la sua attività di autista di bus turistici per l’azienda Borgo Viaggi.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia Locale dell’Unione Val d’Enza, che hanno condotto i rilievi e le indagini coordinate dall’autorità giudiziaria, Fornasari viaggiava a bordo della sua motocicletta Yamaha quando si è scontrato violentemente contro una Suzuki Splash guidata dal trentaseienne. Un impatto purtroppo fatale che ha spezzato la vita del centauro, lasciando nel dolore la moglie e due figli minorenni, i quali si sono affidati a un legale per fare piena luce sulla dinamica e chiedere giustizia.
Nelle ultime ore, in base a quanto riportato dai quotidiani locali e in particolare dalla Gazzetta di Reggio, la posizione dell’automobilista si è ulteriormente aggravata. Durante i controlli e le perquisizioni eseguite sul veicolo, gli operatori avrebbero rinvenuto a bordo della Suzuki diversi oggetti atti ad offendere, tra cui un machete, un passamontagna e un manico di legno.
Per tale motivo, oltre all’ipotesi di omicidio stradale, l’indagato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche per porto abusivo di armi improprie, mentre proseguono gli accertamenti per definire con esattezza le responsabilità del sinistro.
