Cultura

Teatro Due – “Show must go on” – ma non si dimentichino le molestie sessuali

“Teatro Due deve andare avanti. Per la nostra città è un patrimonio importante e sarebbe profondamente ingiusto che lavoratori, artisti e professionalità che nulla hanno a che fare con la triste vicenda delle molestie sessuali ne pagassero lo scotto. Ma andare avanti non può significare fare finta che nulla sia successo”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi, che ha depositato una risoluzione sulla vicenda che ha scosso ha scosso una delle più importanti istituzioni culturali di Parma.

“C’è stata una sentenza di primo grado, oggi impugnata, che ha riconosciuto una responsabilità civile anche della Fondazione. Ci sono stati lo sciopero e l’autosospensione di gran parte degli allievi della Casa degli Artisti e un cambio alla guida del Teatro. Sono fatti che hanno lasciato una ferita profonda. Una nuova stagione può rappresentare una ripartenza, ma non può cancellare ciò che è accaduto: la fiducia si ricostruisce riconoscendo le cicatrici rimaste e spiegando cosa sia concretamente cambiato” rileva l’esponente di FdI.

“Colpisce che nel nuovo cartellone trovi spazio L’angelo del focolare di Emma Dante, un’opera durissima sulla violenza nei confronti delle donne. Non è una contraddizione da imputare agli artisti, ma uno spunto di riflessione: proprio il teatro ci ricorda quanto sia importante non rimuovere, ascoltare e dare voce” aggiunge il meloniano. Di qui l’atto di indirizzo depositato oggi: “Non chiediamo alla politica di entrare nelle scelte artistiche. Chiediamo trasparenza, ascolto e un percorso pubblico che consenta di capire quali misure siano state adottate e come vengano applicate. La Regione finanzia Teatro Due e ha già annunciato il rafforzamento dei controlli e degli strumenti di prevenzione: ora quegli impegni devono tradursi in fatti”.

“Teatro Due può uscire più forte da questa vicenda, ma solo affrontandola. Un teatro sostenuto con risorse pubbliche non può limitarsi a raccontare valori sul palcoscenico: deve dimostrare di praticarli ogni giorno. La memoria non può fermarsi sulla soglia del teatro” conclude Bocchi.

Teatro Due – “Show must go on” – ma si faccia chiarezza sulle molestie sessuali