Un’articolata e rapida indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Langhirano ha portato alla denuncia a piede libero di un 40enne straniero, residente nel Centro Italia e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto il responsabile di una gravissima truffa ai danni di una ragazza di 23 anni.
Il raggiro è scattato circa un mese fa con la classica chiamata al telefono fisso. All’altro capo del filo, un falso Maresciallo dell’Arma ha paventato alla giovane il coinvolgimento del padre in una rapina in gioielleria, sostenendo che la targa della sua auto fosse stata individuata sul veicolo dei rapinatori. Per “scagionare” il familiare ed evitare conseguenze penali, il sedicente ufficiale ha intimato alla 23enne di raccogliere tutto l’oro e i contanti presenti in casa, appoggiandoli sul tavolo della cucina in attesa di un incaricato. Di fronte all’esitazione della vittima, i malviventi hanno alzato i toni con minacce e fornito fittizi “codici di riscatto” da annotare a mano.
Poco dopo, si è presentato alla porta un finto perito orafo con un tesserino al collo che, simulando un controllo sulla refurtiva, si è fatto consegnare tutti i preziosi ed è sparito. Capita la truffa, la ragazza si è rivolta ai Carabinieri di Langhirano. I militari hanno incrociato le immagini delle telecamere della stazione ferroviaria di Parma e del taxi utilizzato dal sospettato con le banche dati e i rilievi biometrici dell’Arma, riuscendo a risalire all’identità del 40enne, che è stato denunciato.
