Un giovane detenuto di 30 anni, di origine marocchina, è morto sabato mattina all’interno della casa circondariale di Modena. Le cause del decesso rimangono ancora da chiarire: le autorità hanno già avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
La notizia è stata diffusa da Roberto Cavalieri, garante regionale dei detenuti per l’Emilia-Romagna, che ha aggiunto un dettaglio doloroso: al trentenne restava da scontare poco più di un mese di reclusione prima della definitiva scarcerazione per fine pena.
L’uomo era stato arrestato e condannato per furto nel settembre del 2025. Il suo arrivo nella struttura modenese risaliva allo scorso marzo, quando era stato trasferito dal carcere di Parma, istituto in cui aveva già tentato il suicidio in più occasioni.
L’episodio si inserisce in un contesto di evidente tensione all’interno della struttura modenese. Soltanto ieri, infatti, un altro detenuto è stato d’urgenza trasportato in ospedale dopo essersi teso dei profondi tagli al braccio come estremo gesto di protesta.
