Al “Sinigaglia” il Como 1907 piega 1-0 il Parma Calcio 1913 nella penultima giornata di campionato e continua a coltivare il sogno Champions. Per i crociati, già salvi, arriva invece il terzo ko consecutivo, al termine di una gara sofferta, giocata con coraggio ma pagata ancora una volta a caro prezzo per errori individuali e poca lucidità negli episodi chiave.
La squadra di Cesc Fàbregas prende subito in mano il pallino del gioco, monopolizzando il possesso per lunghi tratti e schiacciando il Parma nella propria metà campo. I gialloblù, però, resistono con ordine per oltre un’ora, affidandosi alla compattezza difensiva e a un Suzuki più volte chiamato in causa. Restano però le solite amnesie in costruzione: Circati e Troilo regalano palloni sanguinosi ai lombardi, che non riescono a concretizzare tra pali, occasioni sciupate e tanti calci d’angolo.
Il muro emiliano regge fino al 58’, quando Alberto Moreno trova il destro perfetto sotto la traversa che rompe definitivamente l’equilibrio. Una rete meritata per quanto visto in campo, ma che non spegne del tutto il Parma. Nel finale, infatti, i crociati sfiorano il pareggio prima con il gol annullato a Pellegrino – secondo episodio consecutivo sfavorevole all’argentino – e poi con la clamorosa occasione di Elphege, fermato da un grande intervento di Butez prima dell’infortunio che lo costringe al cambio.
Eppure, nonostante il dominio territoriale del Como, il Parma esce dal Sinigaglia lasciando la sensazione di aver spaventato davvero i biancoblù nell’ultimo quarto d’ora. Dopo 75 minuti quasi a senso unico, la squadra di Cuesta cresce con i cambi, mette fisicità davanti e costringe i lariani a chiudersi in trincea.
Resta anche la polemica per l’orario della gara. La scelta di giocare oltre mezzogiorno sulle rive del lago, sotto un caldo pesante, ha acceso la protesta delle tifoserie. Ultras di casa e ospiti sono entrati sugli spalti con 15 minuti di ritardo contro una decisione della Lega giudicata assurda e irrispettosa verso chi segue la squadra.
Cuesta sorprende nelle scelte iniziali lanciando Carboni al posto di Valeri sulla sinistra e confermando per il resto l’assetto visto contro la Roma. Dall’altra parte Fàbregas deve rinunciare a Nico Paz ma ritrova il solito dominio nel palleggio. Tra gli ex osservati speciali c’è Gabriel Strefezza, applaudito dal pubblico comasco prima del via.
Il primo tempo racconta bene l’inerzia del match: 74% di possesso per il Como, quindici tiri contro zero del Parma e una lunga serie di corner, ma poche vere occasioni pulite. La più nitida arriva con Douvikas, che colpisce il palo dopo un errore in uscita dei crociati. Il Parma resta aggrappato alla partita grazie alla fase difensiva e ai recuperi decisivi di Keita e Troilo.
Nella ripresa la pressione dei padroni di casa aumenta immediatamente. Circati spalanca il campo a Diao dopo meno di un minuto, ma Suzuki salva tutto. Poco dopo Baturina centra il secondo palo della giornata su punizione, preludio al vantaggio firmato Moreno con una conclusione violentissima che non lascia scampo al portiere giapponese.
Nel finale il Parma cambia volto. Pellegrino lotta su ogni pallone, la coppia pesante mette in difficoltà Kempf e compagni e il Como improvvisamente si abbassa troppo. Elphege sfiora l’1-1 da pochi passi, poi Rodriguez approfitta di un’altra ingenuità difensiva ma Morata spreca tutto davanti a Suzuki. Gli ultimi minuti sono di sofferenza pura per i lariani, che però resistono fino al triplice fischio e si prendono tre punti pesantissimi.
TABELLINO
COMO-PARMA 1-0
Marcatore: 58’ Alberto Moreno (C)
COMO: Butez; Van der Brempt (71’ Smolcic), Jacobo Ramon, Kempf (82’ Diego Carlos), Moreno; Perrone, Da Cunha; Diao, Caqueret (53’ Jesus Rodriguez), Baturina (82’ Sergi Roberto); Douvikas (82’ Morata).A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Lahdo, Kuhn, Vojvoda, Cassano.Allenatore: Cesc Fabregas
PARMA:Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Ordonez (70’ Sørensen), Nicolussi Caviglia (70’ Estévez), Keita, Carboni (70’ Valeri); Pellegrino, Strefezza (59’ Elphege; 84’ Mikolajewski). A disposizione: Corvi, Astaldi, Ndiaye, Almqvist, Mena Martinez, Cardinali, Tigani.Allenatore: Carlos Cuesta
ARBITRO: Luca Zufferli (Udine)
Quarto Uomo: Valerio Crezzini
VAR: Aleandro Di Paolo
AVAR: Matteo Gariglio
Ammoniti: Alberto Moreno, Jacobo Ramon
Angoli: 15-1
Recupero: 2’ pt; 5’ st
